Ruby, Bertone: più moralità e legalità
Il Pd: 10 milioni di firme contro Premier

Il cardinale: serve esempio alle famiglie. Bossi:
per loro è facile parlare. Poi smentisce critiche.

PER APPROFONDIRE: berlusconi, magistrati, ruby
Silvio Berlusconi (foto Daniel Dal Zennaro - Ansa)
ROMA - «La Santa Sede segue con attenzione e in particolare con preoccupazione queste vicende italiane, alimentando la consapevolezza di una grande responsabilità soprattutto di fronte alle famiglie, alle nuove generazioni, di fronte alla domanda di esemplarità e ai problemi che pesano sulla società italiana». Così il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, interviene sul caso Ruby rispondendo a una domanda dei giornalisti. «La Chiesa spinge e invita tutti, soprattutto coloro che hanno una responsabilità pubblica in qualunque settore amministrativo, politico e giudiziario, ad avere e ad assumere l'impegno di una più robusta moralità, di un senso di giustizia e di legalità». Lei condivide il turbamento di Napolitano?: «Avete visto la nota del Quirinale pubblicata dall'Osservatore Romano», risponde il cardinale.

«Credo - ha aggiunto il cardinal Bertone - che moralità, giustizia e legalità siano i cardini di una società che vuole crescere e che vuole dare delle risposte positive a tutti i problemi del nostro tempo». Il segretario di Stato vaticano ha specificato che «la Santa Sede ha i suoi canali, le sue modalità di intervento e non fa dichiarazioni pubbliche». Bertone ha quindi espresso il suo richiamo a una maggiore moralità riprendendo l'appello già pronunciato sabato all'inaugurazione dell'anno giudiziario della Città del Vaticano.

Bersani: «Noi come Pd lanciamo un'iniziativa per dare voce a tutti italiani indignati. Dai primi di febbraio allestiremo 10mila gazebo per raccogliere 10 milioni di firme su un testo molto semplice: Berlusconi vai a casa - annuncia il segretario del Pd a Repubblica Tv - Io non faccio moralismi al netto dei reati e qui c'è un reato di prostituzione minorile. Se uno fa il regista di film porno non ho obiezioni ma Berlusconi ha tradito la Costituzione su cui ha giurato che chiede il rispetto da parte di chi ha cariche pubbliche dell'onorabilità e una coerenza tra comportamenti privati e pubblici». Bersani chiede a Berlusconi di «andare a difendersi davanti ai magistrati e non nelle sue tv o nelle tv di Stato. Berlusconi non può prenderci tutti per imbecilli e sono vergognose e inaccettabili i suoi attacchi alla magistratura. Davanti a Berlusconi Ben Ali ci fa un baffo. Da Berlusconi non possiamo aspettarci niente. Ci vuole un moto dell'opinione pubblica perchè non tutti gli italiani sono come lui. Dobbiamo scrollare la pianta perchè quelli stanno attaccati come una cozza allo scoglio».

«Qualsiasi soluzione compresa le elezioni anticipate sono meglio di questa situazione -continua Bersani - Il Pd si muoverà darà battaglia in Parlamento chiedendo le dimissioni e faremo una mobilitazione». Bersani rilancia l'appello a tutte le opposizioni chiedendo di «mettere da parte le gelosie: possiamo fare insieme quattro cinque cose per il paese e poi andare alle elezioni. Se non sono d'accordo dicano che cosa pensano. Altrimenti sono pronto ad andare da solo». Quanto alle parole del segretario di Stato vaticano «da Bertone parole pesanti da parte di una Chiesa che chiede di essere non solo autorità di fede, ma anche morale. Sento un disagio molto diffuso su questi modelli che vengono proposti. Mi aspettavo che la Chiesa si pronunciasse e lo ha fatto. Ma non c'è solo lei. Qui c'è un problema che riguarda quella che una volta si chiamavano elites sociali e economiche. Al di là dei reati stessi quest'uomo ci rappresenta all'estero e il danno di immagine è colossale. Ho ricevuto tante telefonate di imprenditori non minori che tornano dall'estero sgomenti. Ieri ho visto un Tg1 incredibile. Pagare il canone diventa sempre più difficile».

Bossi invita Berlusconi alla cautela e tutti ad abbassare i toni. «Berlusconi deve essere più cauto. Tutti insieme devono abbassare i toni. Anche i magistrati», dice il leader leghista, dopo aver ribadito l'asse col Pdl: obiettivo il federalismo. E Federico Bricolo, capogruppo al Senato, scandisce: «L'alleanza Bossi Berlusconi è salda e non si discute. Noi vogliamo una cosa sola: realizzare le riforme promesse in campagna elettorale, approvare il federalismo e cambiare finalmente questo Paese. Le polemiche sul caso Ruby francamente non ci interessano e non ci riguardano. Le lasciamo volentieri alle opposizioni che invece di interessassi dei problemi dei cittadini ormai sanno parlare solo di gossip e di veline».

Nel tardo pomeriggio il Senatùr torna a parlare: «Il Vaticano non si commenta, ma penso che per loro sia più facile parlare. Berlusconi si è trovato con la casa circondata controllavano tutti quelli che entravano e che uscivano. Perchè non hanno controllato anche là?.Berlusconi si sente innocente e si sente praticamente aggredito dalla magistratura. Mi sembra che i magistrati abbiamo sicuramente un po' esagerato». Dopo una cena con lo stato maggiore della Lega, Bossi smentisce intenzioni polemiche: «Noi non abbiamo mai contestato il Vaticano. Il cardinal Bertone è una persona che stimo e quando vado in Vaticano è lui che mi riceve. D'altra parte, loro fanno il loro mestiere, noi facciamo il nostro».

Le accuse di Berlusconi ai pm di Milano «rischiano di mettere seriamente in discussione l'autonomia e l'indipendenza della magistratura». Lo dice il presidente dell'Anm Luca Palamara a Sky, tornando a parlare di «attacchi inaccettabili. Non vogliamo essere trascinati su un terreno che non ci appartiene, quello dello scontro e della contrapposizione politica, ma difendere la serenità dei colleghi che stanno conducendo le indagini», dice Palamara. Sono «magistrati che fanno ciò che la Costituzione impone loro: applicare la legge nel rispetto dei principi dell'obbligatorietà dell'azione penale e della presunzione di non colpevolezza».

«I processi sommari non si fanno e non si invocano. Nel nostro ordinamento non sono previste “punizioni” per i magistrati - dice il vice presidente del Csm Michele Vietti - La competenza a valutare la correttezza dei comportamenti dei magistrati è attribuita dalla Costituzione al Consiglio Superiore della Magistratura secondo le procedure stabilite dalla legge».

Parole «sconvolgenti e violente» che mettono «a rischio la democrazia nel suo insieme». Sono le preoccupate reazioni tra i consiglieri del Csm alle accuse del presidente del Consiglio. Quelle di Berlusconi «sono affermazioni molto violente e dovrebbero preoccupare i cittadini prima ancora dei magistrati - dice Vittorio Borraccetti di Magistratura Democratica - un attacco frontale da parte del presidente del Consiglio contro l'istituzione giudiziaria costituisce una lesione dell'equilibrio tra i poteri dello Stato previsto dalla Costituzione; delegittima la funzione giudiziaria e mette a rischio la democrazia nel suo insieme». Insomma «non sono in gioco gli interessi dei magistrati ma l'assetto democratico delle istituzioni. Le dichiarazioni di Berlusconi sono ingiuste, inquietanti e sconvolgenti - osserva a sua volta Guido Calvi laico del Pd - e meriterebbero non solo l'apertura di una pratica a tutela dei magistrati, ma anche un intervento di censura da parte del parlamento. Teme per la sorte delle istituzioni anche Paolo Corder, togato eletto come indipendente: «Bisogna che le istituzioni non implodano», dice esprimendo «amarezza per il nuovo attacco alla magistratura che porta ad uno scontro infinito. Punire il Pm non si capisce perchè lo si dovrebbe fare, visto che i magistrati di Milano stanno facendo il loro dovere. Io spero che le istituzioni vengano salvate. Tutti, per primo chi attacca, devono fare un passo indietro». «Tutti sono sottoposti alla legge - sottolinea Roberto Rossi, togato del Movimento per la Giustizia - se sono stati commessi errori ci sono rimedi processuali che ciascun cittadino può intraprendere». Quanto alla «punizione dei giudici, non spetta al presidente del Consiglio, semmai alla sezione disciplinare. Lo prevede la Costituzione». Differente la posizione del laico del Pdl Niccolò Zanon: «Non si può buttare il Csm - avverte - nella mischia del conflitto. È inopportuno alimentare ulteriori polemiche politiche».

Alemanno: la magistratura deve fare il suo lavoro. «Dobbiamo superare questa fase e dobbiamo farlo con tranquillità: la magistratura deve fare il suo lavoro e noi dobbiamo fare in modo che ci sia una politica che sia attenta agli interessi dei cittadini - dice il sindaco di Roma - Il presidente Napolitano ha sottolineato un fatto: che siamo riusciti a uscire dalle contrapposizioni ideologiche del Novecento che erano drammatiche, che hanno prodotto totalitarismi e un'incredibile serie di morti e distruzioni. Siamo usciti da questo e oggi ci dobbiamo lacerare per una situazione improntata a una realtà molto superficiale e poco profonda nella realtà del nostro Paese».

Esposto Pdl per fuga notizie. «Basta con i processi mediatici. Ho presentato, con protocollo 027961, un esposto su questa ennesima fuga di notizie: è infatti una vergognosa consuetudine, tutta italiana, vedere emergere pubblicamente testi delle intercettazioni e stralci dei verbali d'inchiesta secretati, in questo caso contenuti nell'ordinanza contro il Premier Berlusconi - annuncia Fabio Sabbatani Schiuma, componente dell'esecutivo romano del Pdl - Vogliamo credere che qualche giudice onesto e non di parte, aprirà un fascicolo d'indagine per colpire chi fa compravendita del segreto istruttorio, dalle procure divulga le notizie dando vita a processi mediatici, laddove spesso dopo le indagini al processo penale neanche si arriva. Ho chiesto nell'esposto di avviare indagini volte a verificare la commissione di reato consistente nella diffusione ad opera di ignoti e nella successiva acquisizione e pubblicazione di atti, verbali e intercettazioni, e del rispetto del segreto istruttorio, relativamente ai fatti della vicenda con la presentazione di analoghi esposti presso altre procure, sarà possibile chiedere ai magistrati titolari del fascicolo di risponderci, oltre ad affermare che la legge sia davvero uguale per tutti».

Giovedì 20 Gennaio 2011



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254 commenti presenti
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Ai falsi moralisti e perbenisti dell'ultima ora (prima parte)
La regola numero 1 è diffidare da coloro che si attribuiscono una moralità superiore agli altri. In genere si tratta di coloro che criticano le aziende del malvagio Presidente e poi investono in spot pubblicitari sui canali Mediaset o pubblicano libri Mondadori; quelli che criticano la Finanza e poi si compiacciono di "avere una banca"; quelli che se ad escort va uno di centro destra è uno scandalo mentre se il portavoce del capo di governo di centro sinistra viene fotografato a contrattare prestazioni sessuali in strada è un accanimento della stampa e/o una violazione della privacy; quelli che fino al giorno prima inneggiano ad un'inchiesta giudiziaria ed il giorno dopo quando risultano essere coinvolti anche loro fanno finta di niente; quelli che giustamente si indignano per l'evasione fiscale e poi sono i primi al ristorante a non chiedere la ricevuta fiscale, a pagare baby sitter e colf in nero, a percepire fuori busta o straordinari in nero; quelli che il giorno prima solidarizzano con i lavoratori che non arrivano a fine mese ed il giorno dopo partono per le Maldive (o Sant Moritz); sempre gli stessi che solidarizzano (a parole) con i disoccupati e poi fanno assumere (in posti pubblici quindi a carico della collettività) familiari di ogni ordine e grado; quelli che si scandalizzano per la riforma universitaria e non si indignano per i baroni ... to be continued
Commento inviato il 2011-01-21 alle 15:50:00 da Betty
Aiutooo!!!
Lo stanno facendo passare per il bonaccione filantropo che apre la sua borsa in aiuto di chi gli si presenta davanti in difficoltà. Non dimentichiamoci che è la stessa persona che mette la sua firma sugli accordi per il gas con Putin, su quelli per il petrolio con Gheddafi e su tutti gli accordi internazionali. Mi vengono gravi dubbi, visto che Gheddafi e Putin "bonaccioni filantropi" non lo sono di certo, ma sta facendo veramente i nostri interessi o ci stiamo prendendo delle megafregate galattiche? Voi direte che dietro a lui c'è uno staff tecnico di "menti" che prepara tutto prima delle firme, però è lui quello che abbiamo eletto, e se quella è la testa Dio ci salvi dal resto del corpo (diplomatico).
Commento inviato il 2011-01-21 alle 15:36:00 da boscolo
esatto, Sir Balgor
qui funziona esattamente così, e quando il popolo si é espresso e ha scelto, non si torna indietro, con buona pace delle varie ''associazioni umanitarie'' di rosso dipinte (vedi recenti votazioni sui minareti o sull'espulsione automatica di stranieri che delinquono). Poi naturalmente il governo Berlusconi non é particolarmente popolare in questo momento: non certo per le cronache di questi giorni, che, ripeto, fanno sostanzialmente sorridere, quanto piuttosto per lo scudo fiscale che ha prosciugato le banche e per le battaglie di Tremonti contro il segreto bancario, fatti (questi si) guardati con crescente preoccupazione e astio per le implicazioni a livello di posti di lavoro. Da questo punto di vista, ai tempi delle elezioni tutti tifavano per il centrosinistra (lo scudo fiscale, se proposto, sarebbe passato inosservato).Cordiali saluti
Commento inviato il 2011-01-21 alle 15:34:00 da massimo.b
commento inviato il 20-01-2011 alle 21:45 da Lupmannar (BL)
Grazie per la gentile risposta. Naturalmente anche io ieri sera guardavo AnnoZero e devo dire che se non fosse stato per l'influenza avrei riso di gusto alle uscire stridule e fuori luogo della maitresse santanchèèèèèèèèè. Stamattina con la febbre a 38 mi sono recata al lavoro, io parassita statale rubastipendi ... mentre, naturalmente, i signori imprenditori lavoratori stakan continuavano come al solito a scrivere i loro manifesti elettorali su queste pagine. Mah! Le auguro una buona serata.
Commento inviato il 2011-01-21 alle 15:32:00 da Giulia
L'Italia per l'estero.
I ragazzini qui presenti non lo possono ricordare, ma negli anni '70 circolava una foto di copertina a tuttapagina, sul settimanale tedesco " Der Spiegel ", dove l'Italia era rappresentata da un piatto di spaghetti con sopra una pistola P38 fumante. All'estero passava sempre il concetto : Italia = pizza e mafia ! In realtà la stampa estera non ha mai e poi mai trattato in modo lusinghiero l'Italia e i suoi governi, se escludiamo un breve periodo, ai tempi del governo Craxi, in cui il nostro Paese risultava la sesta economia mondiale in progressione. Un altro vertice positivo in tal senso fu toccato molto prima, con il fascismo, ma solamente perchè il duce veniva considerato un mediatore fondamentale, tra le decadenti democrazie occidentali del tempo e la dilagante Germania nazista. Non dimenticate che il transalpino " Le Monde " definiva prodi : " totalmente incapace di governare " Oltre a questo quotidiano, si univano al coro con caratteri similari, anche blasonate testate britanniche, ispaniche e statunitensi.
Commento inviato il 2011-01-21 alle 15:31:00 da Sir Balgor
bravo ( o brava) Yanne
il punto é proprio questo.
Commento inviato il 2011-01-21 alle 15:23:00 da massimo.b
@ commento inviato il 21-01-2011 alle 14:29 da orcokan
Gentile Orcokan, Presumo lei si riferisca ad un sistema politico che si riallacci alla Democrazia Diretta, applicata ad esempio nel sistema governativo della vicina Svizzera federale. In questo Stato molte leggi sono proposte e approvate dal popolo, per mezzo di partecipazione e consultazione popolare. Attraverso ad esempio continui referendum, il popolo, molto più sovrano di quello italiano, stabilisce quali siano le leggi da approvare. Un cittadino svizzero è decisamente più tutelato nella sua privacy, le intercettazioni sono al minimo indispensabile, il gravame fiscale è accettabile ( non palesa certo l'82% dei totalmente insoddisfatti del fisco italiano ), la magistratura elvetica è realmente al servizio del cittadino in termini di giustizia ordinaria, non si pone certamente al servizio di correnti politiche e non rappresenta una casta di ultra privilegiati intoccabili e inamovibili, persino quando commettono immani scelleratezze ). Anche Grillo prevede una forma partecipativa ispirato alla Democrazia Diretta. Il sistema però prevede un forte consenso popolare partecipativo, senza il quale questo sistema di gestione della cosa pubblica viene inertizzato. Ricorderà infatti come gli ultimi referendum, andarono quasi deserti in termini partecipativi e come addirittura non fu approvato per tale ragione l'importante referendum abrogativo della odiosa caccia. Cordialità
Commento inviato il 2011-01-21 alle 15:17:00 da Sir Balgor
Italiani!
Io nn commento quanto scritto nell'articolo perchè nn ci sn parole, anche in America era successa una cosa simile però ho sn stati processati o si sn ritirati cosa che in Italia nn accadrà. Con questo vi lascio immaginare cosa potrà venire fuori all'estero e magari leggete il New York Time e vedrete come parlano bene di noi e di berlusca, ripeto nn parlano dell'Italia dal punto di pizza, mandolino e mafia ma ci ridono dietro per berlusca. Vorrei ricordare a tanti qua che la mafia esiste in tante parti del mondo e nn è colpa del sud o del nord se siamo in questa situazione ma solo dello Stato che li va bene così. La cosa che mi scandalizza e che l'Italia crede nella sinistra o nella destra e nn si rende conto che sn tutti uguali, la sinistra è stata al potere e tutti abbiamo visto cosa ha fatto, hanno addirittura aumentato le tasse sugli straordinari e la destra stiamo vedendo cosa fa, quindi vorrei che tanti capissero che nn è Berlusconi o altri che ci rovinano ma tutti. Tutti vogliono la sedia e una volta che sn sul trono nn li smuove più nessuno, siamo l'Italia nn l'America dove se sbagli sei fuori.
Commento inviato il 2011-01-21 alle 15:05:00 da michele
Concordo con massimo.b, oltretutto si ride anche del fatto che con il paese che va allo sbando sembra che l'unico problema sia se il berlusca si riempiva la casa di zoccole o meno. Sono d'accordo che fossimo un'altro paese si sarebbe già dimesso..ma fossimo un'altro paese non si vedrebbero molte altre situazioni. In realtà ai polici sta bene distrarre l'attenzione della gente su questo fatto per nascondere che non stanno facendo assolutamente nulla di quanto sarebbe non necessario ma fondamentale per il paese. Io sono dell'idea che basterebbe una sola persona con un minimo di credibilità per battere berlusconi alle elezioni, purtroppo non si vede nessuno del genere
Commento inviato il 2011-01-21 alle 15:03:00 da yanne
Dai .... se cade ricanteremo ..........
Faccetta Rosa (In Campo Azzurro) ========================= Si può cantar, si può cantar, faccetta rosa è in mezzo al mar; deve nuotar, deve nuotar, che è troppo basso per toccar, Che bel veder, che bel veder, faccetta rosa in campo azzurro ad annaspar, ad annaspar col suo sorriso da boulevard Si può cantar si può cantar si può cantar ----------------------------------- http://www.youtube.com/watch?v=dOnOGekyjZ0
Commento inviato il 2011-01-21 alle 14:50:00 da aquilasolitaria
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