Bocciato all'esame di maturità, ventenne
si uccide: si è soffocato con un sacchetto

Abitava a Martellago e frequentava l'istituto Pacinotti a Mestre
È stato trovato in salotto dai genitori. Non ha lasciato messaggi

L'istituto Pacinotti di Mestre, frequentato dallo studente suicida

di Nicola De Rossi

VENEZIA - Tragedia ieri pomeriggio a Martellago (Venezia): un ragazzo di vent'anni si è tolto la vita in casa soffocandosi con un sacchetto di nylon. All'origine del gesto potrebbe esserci una delusione scolastica: il giovane nei giorni scorsi non aveva superato l'esame di maturità.

A fare le terribile scoperta, verso le 17.30 di ieri, i genitori del ventenne, che sono rincasati da un periodo di villeggiatura in montagna e l'hanno trovato senza vita in salotto: il ragazzo, verosimilmente nel primo pomeriggio, ha messo in atto con terribile fermezza il suo intento suicida, calandosi in testa un sacchetto di nylon, stringendoselo al collo con dello scotch e lasciandosi soffocare. Immediato l'allarme dato dai suoi familiari, disperati, ma i sanitari del Suem e il medico non hanno potuto che constatarne il decesso, avvenuto già da qualche ora. Sul posto sono subito arrivati, per le indagini del caso, anche i carabinieri di Scorzè, che però hanno subito appurato come si sia trattato, inequivocabilmente, di suicidio.

Tra i primi a venire a sapere della tragica notizia che ha scioccato tutto il paese, e ad accorrere per portare conforto ai genitori e al fratellino più piccolo, il parroco della frazione in cui abitava il ventenne, don Tarcisio Milani, pure lui sotto choc. Il ragazzo, infatti, era molto conosciuto e ben voluto e frequentava anche la parrocchia e i gruppi parrocchiali. Viene descritto da tutti come un ragazzo solare, tranquillo, a cui piaceva la compagnia e senza particolari problemi.

Ma ultimamente si era buttato giù in seguito alla bocciatura rimediata all'esame di maturità, e peraltro era la seconda: frequentava l'istituto Pacinotti, a Mestre. Una delusione che, dopo i primi giorni di sconforto, pareva aver superato, ma che probabilmente non è riuscito ad accettare e a metabolizzare. E che, non essendoci all'apparenza altri motivi e non avendo lasciato, come sembra, alcun messaggio, si ipotizza possa essere stata la molla scatenante che l'ha spinto al terribile gesto. Un gesto che ha gettato nella disperazione una famiglia e un paese intero, che si interroga, sgomento, su questa morte così giovane e assurda.

Martedì 19 Luglio 2011



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