«Ma quale Maniero? Denuncio tutti, io
sono un cittadino di specchiata onestà»Scambiato per l'ex boss "sotto copertura" dal candidato
sindaco venetista, il pensionato di Silea va su tutte le furie |
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di Mauro Favaro TREVISO - Altro che l'ex capo della Mala del Brenta che vivrebbe in una villa da un paio di milioni di euro in via Tiepolo a Lanzago di Silea. Dopo neppure 24 ore lo scoop dato dai venetisti mercoledì sera si trasforma in un bluff.
Il nome Nello De Lion, che gli indipendentisti avevano denunciato essere la copertura di Felice Maniero, non appartiene che a un 61enne di Silea, pensionato dopo una vita passata a lavorare negli uffici comunali di San Biagio di Callalta e Conegliano. E oggi dire che cade dalle nuvole è davvero dir poco.
«Io sarei Felice Maniero? Ma stiamo scherzando? Sono un uomo di specchiata onestà: Maniero l'ho visto solamente in televisione e con questi venetisti non ho nulla a che fare - spiega sbalordito - vivo a Silea da 30 anni, in una casa normale, e smentisco tutto nel modo più categorico».
Non basta. Perché gli indipendentisti, attraverso il giornale online Labuxia, hanno tirato in ballo pure sua moglie dicendo, rigorosamente in veneto, che i loro nomi «sono inventati e utili a fungere da copertura». «Sono pronto a querelare tutti - replica il vero De Lion - mai mi sarei sognato di dovermi difendere da una cosa del genere». Eppure Gianluca Busato, il candidato sindaco di Veneto Stato che ha scatenato il caso e promesso che una volta eletto farà «sloggiare Maniero» da Silea, non fa una piega. Anzi, rincara la dose: «Adesso ci sono molti cittadini che mi dicono che era una cosa che si sapeva da tempo - tira dritto - e sono contenti che la questione sia stata finalmente sollevata».
Meno contento era lo stesso "Felicetto" che, tirato per la giacca, prima di rivelare che ora vive «ad almeno 500 chilometri dal Veneto» ha detto di riferire a Busato che abita «non in via Tiepolo, ma sotto casa sua». Ma pure davanti alla provocazione dell'ex capo della Mala del Brenta, tra l'ironico e lo stizzito, il portavoce di Veneto Stato va a testa bassa.
«È solo un'uscita di cattivo gusto che dimostra come il retaggio di una certa cultura gli sia rimasto addosso - replica il candidato sindaco - comunque sarebbe lui a doversi preoccupare se vivesse sotto casa mia perché la connivenza e l'omertà non fanno parte dei veneti». E in tutto questo Silvano Piazza, primo cittadino in carica che tra nemmeno un mese si giocherà la riconferma anche contro Busato, sta alla finestra. «Non ho mai sentito dire che a Lanzago vivesse Maniero e le verifiche hanno messo in luce che non c'è niente di vero - chiosa - sono solo stupidate». Queste sì di cattivo gusto.
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Venerdì 13 Aprile 2012 - 15:08 Ultimo aggiornamento: Domenica 15 Aprile - 11:18
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