VENEZIA - Rieccole. Anzi non se ne sono mai andate. Solo che ora stanno decisamente esagerando sia per improntitudine che per sfacciataggine. Tanto che la loro presenza, da sempre maltollerata, ora è diventata del tutto indigesta.
Stiamo parlando delle prostitute di Quartiere Piave a Mestre, in particolare di quelle che esercitano nei pressi della Stazione e dei Giardinetti. Di quelle che adescano i clienti sui marciapiedi della via principale e che poi vanno a consumare il rapporto dove capita. Ovvero negli androni dei palazzi dove magari il portoncino d’ingresso solitamente non viene chiuso e nei cortili interni cui l’accesso non sia interdetto da alcun cancello. Un via-vai pressoché continuo che scatta al calar della sera, dalle nove in poi e che si protrae per parecchie ore. Sotto gli occhi di famiglie intere con figli appresso ai quali risulta alquanto imbarazzante spiegare cosa stiano facendo i due sconosciuti fra gemiti e rumorini strani.
Una situazione diventata inaccettabile, e non solo sul fronte del "decoro" e della decenza, ma anche su quello dell’igiene visto che al mattino ci si imbatte nei "resti" del sesso a pagamento gettati a terra, dai preservativi usati ai fazzolettini sporchi.
Ma se i residenti piangono, i frequentatori delle lucciole non ridono. A giudicare dalle denunce che più di qualcuno ha sporto per essere stato derubato al momento di saldare il conto. Visto che le ragazze, a quanto pare, non hanno mai il resto e quindi "arrotondano" guarda caso esclusivamente in eccesso.
Gli habitué delle "professioniste" in stragrande maggioranza di nazionalità ungherese o comunque dell’Europa dell’Est, appaiono veneziani over sessanta oppure stranieri se più giovani. Molto probabilmente le "belle di notte" risiedono in zona e come dire basta loro scendere in strada per cominciare l’attività. Magari in uno degli appartamenti di quello che ormai è stato battezzato il "condominio giallo" vista la percentuale di inquilini o padroni di casa cinesi, al civico 161, dove pullulano bed and breakfast improvvisati con prezzi più che popolari. Non a caso anche ieri mattina in quel palazzone enorme sono entrati i poliziotti del commissariato.