Un'ombra s'aggira per Sant'Angelo, strane
presenze in centro: la laguna è “infestata"Entità molesta a Cannaregio, alla Giudecca alcuni episodi
inspiegabili, forse fantasmi. E adesso arrivano i ghostbusters |
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di Raffaella Vittadello VENEZIA - La prima segnalazione è dell’estate del 2011: due professionisti veneziani, al crepuscolo, hanno visto un’ombra strana stagliarsi su un palazzo di Campo Sant’Angelo, arrivare fino all’altezza del secondo piano e sparire in una calletta vicina.
L’episodio si sarebbe poi ripetuto nel marzo di quest’anno. I dirimpettai del palazzo, tre persone, non solo hanno scorto la stessa strana ombra aggirarsi per il campo e svanire proprio nella stessa calletta, ma sarebbero addirittura riuscite a sentirne la voce. Quella nientepopodimeno che del doge Francesco Morosini il Peloponnesiaco, le cui spoglie mortali riposano al centro della vicina chiesa di Santo Stefano. L’illustre condottiero avrebbe lasciato dei messaggi di Serenissima memoria: dal romantico «Non lascerò mai la mia città», al compassionevole «Poveri i miei eredi», fino al profetico «Questa città tornerà ad essere grande», con tanto di maledizione nei confronti degli amministratori, di tutte le epoche.
È proprio dalla ricerca del fantasma del doge che è partita nei giorni scorsi l’attività veneziana del gruppo National Ghost Uncover rappresentato dal presidente Massimo Merendi e dal vice Marco Mariani che giovedì erano a Venezia per l’inizio delle rilevazioni, con tanto di camice bianco e strumentazioni. C’è da crederci? «Di solito le spiegazioni empiriche ci sono e le troviamo. In qualche caso non ci riusciamo. Perché comunque ci sono situazioni, poche, che superano la nostra dimensione», sostiene con un sorriso beffardo Merendi.
La ricerca si prefigge di verificare dal punto di vista empirico il fenomeno. Niente da dimostrare a priori: si parte dalla raccolta delle testimonianze e dalla valutazione della credibilità dell’intervistato a una rilevazione fotografica del contesto, per poi passare all’installazione di telecamere fisse e di sensori, e infine aggiungere degli strumenti più sofisticati che registrano variazioni di campi magnetici e di umidità. Sei i casi su cui gli acchiappafantasmi stanno indagando in provincia di Venezia, di cui quattro in centro storico: oltre allo spirito di campo Sant’Angelo ci sarebbe un’anziana vicino ai Santi Giovanni e Paolo che avvertirebbe delle presenze inquietanti nella propria casa, che il gruppo dovrà verificare.
Un altro input viene dalla Giudecca, dove in una casa succedono episodi strani. C’è poi il caso di una signora di Cannaregio che sostiene di essere seguita da una presenza molesta, suffragata anche dalle testimonianze del compagno. In un’abitazione di Mira la proprietaria dice di vedere oggetti che volano e si spostano da una parte all’altra dell’alloggio. A Burano, invece, ci sarebbe una presenza maligna, evocata da tre giovani. «Ma noi qui ci fermiamo e non vogliamo approfondire - spiega Merendi - perché entreremmo in una sfera che interferisce con la religione, e non è il nostro obiettivo».
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Lunedì 18 Giugno 2012 - 12:26 Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Giugno - 21:47
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