Dramma sulla strada dei Vivai/ Elisabetta,
la mamma con il terrore degli incidentiIncinta di 6 mesi, la sua vita stroncata dal sorpasso azzardato
di un automobilista a Sant'Angelo di Piove/ Le foto dello scontro |
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di Cesare Arcolini PADOVA - Tra pochi mesi avrebbe dato alla luce il suo secondogenito. Ora è morta anche la creatura che portava con sé. Elisabetta Boscolo Celeghella, 33 anni, era al sesto mese di gravidanza. Sarebbe stata una grande festa per la famiglia dove vive già la primogenita di tre anni. I sogni di una stimata operatrice sanitaria dell'ospedale Sant'Antonio di Padova si sono infranti in un maledetto incidente stradale.
Elisabetta si era sposata il 14 giugno 2008 con il marito Antonio Borgato. Una coppia felice, innamorata della vita e molto unita. La donna abitava a Saonara in via Costantina 24, ma da parecchi giorni si era trasferita a Sottomarina dai genitori per trascorrere in tutta serenità l'estate e i mesi decisivi della gravidanza.
Ieri Elisabetta era in auto con la moglie di suo fratello. Uno dei primi ad accorrere sulla scena. La tragedia ha scosso tutto il comune di Saonara. Elisabetta qualche anno fa era già rimasta vittima di un grave incidente stradale avvenuto in via Sabbioncello a Saonara a pochi metri da casa sua. Lei si trovava in sella ad un motorino e fu centrata in pieno da un'automobile. Nell'occasione la donna dovette sopportare parecchi mesi di convalescenza prima di riprendersi. Quello fu un episodio che la sconvolse. Temeva molto la strada e da quel giorno ha sempre evitato situazioni di pericolo quando si trovava al volante. Ma ieri non ha potuto fare nulla contro quel "proiettile" impazzito che ha polverizzato la sua vita e quella del neonato che portava in grembo. Nell'incidente è morto anche il conducente della vettura che avrebbe causato il terribile scontro: Lorenzo Stivanello.
La vittima era già mamma di una bambina di tre anni. Con il marito, che lavora alla Bohler di via Canada nella zona industriale di Padova, viveva in una trifamiliare. Proprio Antonio Borgato negli ultimi tempi era l'incaricato di accudire casa e dare da bere alle piante del giardino quando usciva dal lavoro. Poi correva dalla moglie a Sottomarina ad abbracciare le gioie della sua vita.
Ieri l'abitazione di via Costantina era chiusa. Il marito si è rifugiato dai parenti ancora sotto choc. Dare un senso ad una disgrazia del genere è difficile. Praticamente impossibile. Il dramma di Sant'Angelo ha scosso pure il sindaco di Saonara Walter Stefan, molto amico del marito della vittima. «Ci troviamo per l'ennesima volta a commentare una tragedia di proporzioni gigantesche. Mi appello anche - ha concluso - a chi di dovere affinchè metta una volta per tutte in sicurezza una strada - quella dei Vivai - che ormai ha visto troppo sangue scorrere sull'asfalto».
In via Costantina tutti conoscono Elisabetta. Considerata una donna riservata, cordiale, innamorata della sua famiglia e del lavoro. «Stava per coronare un altro sogno - ha detto una vicina di casa - ma il destino crudele non le ha permesso di mettere alla luce il secondo figlio tanto desiderato. Siamo distrutti per quanto è successo». Adesso a Saonara tutti attendono che la magistratura dia il nullaosta per il funerale.
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Venerdì 20 Luglio 2012 - 09:28 Ultimo aggiornamento: Sabato 21 Luglio - 09:42
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