Malore in bicicletta: 42enne trovato
agonizzante, muore dopo pochi minutiMichele Maniero era a Galta di Vigonovo, non lontano da casa
Visto a terra da una ragazza, è stato riconosciuto dal padre |
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di Vittorino Compagno VENEZIA - Una delle giornate più calde dell'estate. Potrebbe essere stato vittima proprio del gran caldo (ieri toccati i 34 gradi) Michele Maniero, il ciclista di 42 anni trovato agonizzante in mezzo alla strada e senza documenti in tasca nella frazione Galta di Vigonovo (Venezia), in via Sarmazza sinistra ieri mattina verso le 8.30. Una zona di campagna a ridosso dell'area artigianale di Galta che il ciclista stava percorrendo in sella ad una mountain bike.
Maniero, di corporatura robusta, era a pancia in su, la bicicletta sopra il corpo e un rigolo di sangue che gli usciva dalla nuca. Nessun segno sull'asfalto che facesse propendere per un incidente stradale, ma molto probabilmente un malore improvviso che ha colpito l'uomo forse a causa appunto del gran calore. L’uomo aveva percorso appena qualche centinaio di metri, abitava infatti con i genitori in via Trieste a Galta di Vigonovo. Il papà Emanuele è molto conosciuto nell’ambiente sportivo perché è stato massaggiatore delle squadre di calcio locali. Quando è stato trovato, Michele Maniero, magazziniere presso una ditta locale, che in passato aveva sofferto di problemi cardiaci (a gennaio era stato sottoposto ad un intervento di angioplastica a Mirano), era probabilmente appena uscito di casa, ai piedi aveva un paio di ciabatte.
È stata una ragazza del posto, che transitava per la stessa strada in sella ad un motorino, a dare l'allarme suonando ad una abitazione vicina. L'uomo respirava ancora. In attesa dei soccorsi provenienti dall'ospedale di Dolo, un giovane che abita lì vicino, Thomas Tono, in contatto telefonico con i medici del pronto soccorso di Dolo, ha tentato di praticargli un massaggio cardiaco. Operazione che poi è stata ulteriormente protratta da una infermiera di passaggio. Quando sul posto è arrivata l'équipe medica, per l'uomo non c'era ormai più niente da fare. Inutile anche l'appoggio di un elicottero del Suem di Padova atterrato in zona. Il pubblico ministero veneziano di turno, Rita Ugolini, ha dato il consenso per la rimozione della salma, trasportata all'obitorio di Dolo.
L’uomo era però privo di documenti e i carabinieri della stazione di Vigonovo hanno immediatamente diffuso tra le caserme dei dintorni la foto per cercare di dargli un nome. Fino a mezzogiorno l'uomo non era ancora stato identificato e le forze dell'ordine erano in attesa che qualcuno si facesse vivo per denunciarne la scomparsa. Cosa che è avvenuta: a farsi vivo è stato il papà quando non lo ha visto rientrare per il pranzo.
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Lunedì 30 Luglio 2012 - 11:11 Ultimo aggiornamento: Martedì 31 Luglio - 12:43
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