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Martedì 9 Febbraio 2010  /  ultimo aggiornamento h 14:21
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Afghanistan, a Roma l'addio ai sei parà
Lacrime, applausi e rabbia: ritiratevi

Un uomo dall'altare grida: pace subito. Fermato e rilasciato
La Russa: via quando afgani sapranno difendersi da soli

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ROMA (21 settembre) - Tra applausi e sventolii di tricolori e al grido “Folgore, Folgore” con le frecce Tricolori che disegnavano una croce nel cielo sono uscite dalla basilica di San Paolo fuori le Mura le sei bare dei parà caduti in Afghanistan, dopo l'ultimo addio con la cerimonia funebre. Tanta la commozione, il dolore che si leggeva sui volti dei familiari come su quello di tutto il mondo politico italiano schierato nelle prime file. Il saluto del piccolo Martin, figlio del tenente Fortunato alla bara del papà, che ha toccato il cuore di tutti. E non sono mancati i momenti di tensione quando un uomo salito sull'altare ha urlato pace subito e alla fine della cerimonia quando dalla folla si è levato il grido: «quanti morti ancora?».

Il corteo funebre.
Dopo il bagno di folla di ieri, nel piazzale antistante il Celio pochi cittadini per l'ultimo saluto ai militari. Intorno alle 8:30 due donne, una con una bandiera tricolore sulle spalle, si sono avvicinate all'ingresso dell'ospedale. «Siamo venute anche ieri qui - racconta Francesca, 60 anni di Roma - Quattro ore di fila, anche sotto la pioggia, per dire addio ai nostri eroi. Al passaggio dei feretri applaudiremo perchè questi ragazzi se lo meritano, hanno perso la vita per la libertà».

Anche i quattro feriti di Kabul ai funerali solenni dei sei parà. Il Primo maresciallo dell'Aeronautica Felice Calandriello e i primi caporalmaggiori della Folgore, Rocco Leo, Sergio Agostinelli e Ferdinando Buono, sono rientrati ieri notte in Italia e sono stati ricoverati all'ospedale militare del Celio. Le ferite, tuttavia, non sono gravi ed i militari hanno voluto essere presenti per l'ultimo saluto ai loro compagni.

Le bare avvolte nel tricolore, trasportate, su autocarri militari scoperti. All'uscita dell'ospedale Celio un lungo applauso ha salutato i feretri. Il corteo funebre ha percorso via Flavia, che costeggia il Colosseo per poi proseguire in via di San Gregorio, viale Aventino, via Ostiense e raggiungere la Basilica di San Paolo, per le esequie. Lungo tutto il percorso sono state collocate 2.500 bandiere tricolore e molti cittadini hanno accolto l'invito del sindaco di Roma Gianni Alemanno, ad esporre le bandiere italiane alle finestre. Silenzio e commozione hanno accompagnato passaggio del corteo funebre. Molti i negozianti che abbassano le serrande in segno di rispetto. Il traffico romano al passaggio si blocca: tanti gli automobilisti che si fermano, scendono dall'auto e, unendosi ad altri cittadini, applaudono per rendere omaggio alle vittime.

Decine e decine di persone alla Basilica di San Paolo, nella quale sono già schierati reparti militari. Molti di loro hanno deciso di rimanere fuori dalla chiesa e aspettano pazientemente l'arrivo delle bare dietro le transenne: «Per me sono tutti fratelli - dice con la voce rotta dal pianto, Alfeo Cassiani - sono venuto dall'Umbria e c'ero anche ai funerali dei ragazzi di Nassiriya. Questa missione deve finire, portiamoli via questi ragazzi, portiamoli a casa». Accanto ad Alfeo c'è Fernando, 72 anni, che ricorda quando era nell'Esercito, reparto Artiglieria: «Basta - dice - troppi morti, troppe vite spezzate. Che tornino tutti a casa». Tra la folla, anche un docente di Latino e Greco che mostra un tricolore con su scritto 'Quo gloria et fas docunt', ovvero «Dove la gloria e il destino ci conducono». I familiari delle sei vittime sono entrati nella Basilica accolti dagli appplausi.

Uomo urla pace subito: rischia denuncia. «Pace subito, pace subito», ha gridato Antonio C., 56 anni, durante i funerali. L'uomo ha preso un microfono è andata sull'altare, ha gridato «pace subito» ma è stata subito portato via. L'atto ha suscitato qualche attimo di imbarazzo, anche da parte di chi stava officiando la cerimonia.

Mentre i carabinieri lo portavano via dalla chiesa, Antonio C. ha anche avuto un lieve malore ed è stato soccorso dagli stessi militari e dal personale medico presente. L'uomo è stato portato in caserma dai carabinieri che, una volta completate le procedure di identificazione, non hanno adottato provvedimenti a suo carico. Antonio C. qualche anno fa fu protagonista di una irruzione sul palco del teatro Ariston durante il Festival di Sanremo. Un episodio che gli costò la denuncia per interruzione di pubblico servizio.

Politici commossi. Giorgio Napolitano si inchina al passaggio delle bare e poi resta a lungo sull'attenti. Silvio Berlusconi applaude e accenna un sorriso verso le giovani vedove in nero, dopo aver a lungo accarezzato i familiari e parlato loro prima dell'inizio delle esequie. I presidenti del Senato e della Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini restano sull'attenti e guardano commossi le foto sorridenti dei ragazzi, che il celebrante chiama per nome ad uno ad uno. «Vivano felici per sempre accanto a te», dice il sacerdote mentre il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, resta a braccia conserte addolorato. Ad ascoltare la lettera di San Paolo Apostolo, poche file più indietro Napolitano, Berlusconi, Fini e Schifani, ci sono molti esponenti dell'opposizione: D'Alema, Rutelli, Di Pietro, Franceschini. Oltre a Casini e Cesa, gli ex presidenti del Senato Marini e Pera, l'ex capo dello Stato, Scalfaro. Nelle prime file sono schierati al completo tutti i ministri del governo.

Berlusconi: segno di pace con Fini. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha recitato il mea culpa e si è battuto il petto, durante la preghiera d'inizio della cerimonia funebre. Al momento dello scambio della pace il premier porge la mano per primo al presidente della Camera, Gianfranco Fini, che è seduto accanto a lui e i due si scambiano la pace.

Il cordoglio del Papa. Questo il messaggio inviato dal Segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, all'ordinario militare per l'Italia, mons. Vincenzo Pelvi, con il quale è stato espresso il cordoglio di Papa Benedetto XVI. «Il Sommo Pontefice esprime sentite condoglianze a Vostra eccellenza, familiari e rispettive comunità, come pure alla chiesa castrense e all'intera nazione italiana. Mentre si unisce spiritualmente alla celebrazione esequiale, Sua Santità invoca la materna intercessione di Maria Santissima, Regina Pacis, affinchè Iddio, sorgente inesauribile di speranza e forza nel bene, sostenga quanti si impegnano ogni giorno a costruire nel mondo solidarietà, riconciliazione e pace. E invia di cuore ai partecipanti tutti la confortatrice benedizione apostolica, con un particolare pensiero per i militari feriti».

Ex parà legge preghiera paracadutista. L'ex parà Gianfranco Paglia, deputato del Pdl, costretto su un sedia a rotelle dopo essere rimasto ferito in Somalia, ha letto la preghiera del paracadutista sul finire della cerimonia funebre. Accanto a lui il figlio di Antonio Fortunato, Martin, di sette anni, con in testa il basco amaranto della Folgore. Subito dopo la lettura della preghiera, un trombettiere ha suonato il Silenzio.

Piccolo Martin fa saluto militare. Il piccolo Martin, sette anni, figlio di Antonio Fortunato, in testa il basco amaranto della Folgore, ha fatto il saluto militare, portando la manina sulla fronte mentre scorrevano le note del Silenzio. Nell'altra mano stringeva un fazzoletto. Prima dell'inizio della cerimonia aveva dato una carezza alla foto del papà e poi alla bandiera italiana, uno sguardo al basco amaranto appoggiato sul cuscino rosso e poi di nuovo di corsa tra le braccia della mamma. Quando le bare sono entrate nella basilica, prima ancora che cominciassero le esequie, Martin si è alzato dalla sedia alla sinistra dell'altare dove erano stati sistemati alcuni dei familiari delle sei vittime. E passando davanti alle più alte cariche dello stato si è diretto verso la bara del papà, al centro delle sei schierate sotto l'altare. Poi quella carezza, che ha commosso molti, e il ritorno quasi di corsa a raccogliere l'abbraccio della mamma.
Frecce Tricolori. I feretri dei sei parà sono stati portati a spalla da commilitoni fuori dalla basilica di San Paolo. Il corteo funebre è preceduto da due corazzieri in alta uniforme che portano la corona di fiori del Presidente della Repubblica. Dietro le bare i familiari delle vittime. Poi le Frecce Tricolore hanno reso omaggio ai sei parà passando sui cieli di Roma lasciando in cielo la scia tricolore. Le Frecce Tricolori hanno sorvolato prima in orizzontale e poi in verticale componendo una croce. Intanto le bare dei militari uccisi venivano portate fuori accompagnate dal grido "Folgore, Folgore".

«Adesso ritirateli». E' l'urlo di un uomo rivolto premier al momento dell'uscita. Subito dopo una donna ha urlato «quanti morti ancora dovremo piangere?».

Omelia: ruolo missione di pace. «Le missioni di pace ci stanno aiutando a valutare da protagonisti il fenomeno della globalizzazione, da intendere anche come comunione e condivisione tra popoli, guidati dalla verità ». È quanto ha detto, nell'omelia monsignor Vincenzo Pelvi, ordinario militare per l'Italia, che ha ricordato uno a uno le vittime chiamandole per nome ed esaltando le loro vite vissute al «servizio della pace». Mons. Pelvi ha anche ringraziato e avuto parole di conforto per i familiari delle vittime. Durante l'omelia, pronunciata di fronte alle centinaia di persone presenti nella basilica di San Paolo fuori le mura, mons. Pelvi ha sottolineato che «c'è l'esigenza concreta di proteggere un principio diventato ormai, a mio parere, la ragione delle missioni di pace. Se lo Stato non sa proteggere la propria gente da violazioni gravi e continue dei diritti umani e dalle conseguenze delle crisi umanitarie, la comunità internazionale è chiamata a intervenire esplorando fino in fondo la via diplomatica e incoraggiando anche i più flebili segni di democrazia». Il sacerdote si è poi rivolto alle famiglie delle vittime, ringraziandole per aver insegnato ai propri figli fin dall'infanzia il senso del «sacrificio».

La Russa: via quando sapranno difendersi. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha precisato che l'Italia rimarrà a Kabul fino a quando «gli afgani non saranno in grado di difendersi da soli» e ha sottolineato che è «pericoloso» parlare di exit strategy. «Una cosa - ha detto La Russa intervistato a Telenova - deve essere chiara: noi non dobbiamo tener conto, come Parisi, che è stato un ottimo ministro, di una parte della maggioranza che è a favore del ritiro dall'Afghanistan. Gli altri sono in guerra con noi. La nostra costituzione ci impedisce azioni di guerra come sparare per primi o bombardare ma possiamo usare la forza per aiutare gli afgani attaccati dai terroristi». La Russa, ricordando le parole di Umberto Bossi che in più di una circostanza ha affermato la necessità di far ritornare a casa i soldati italiani, ha precisato: «Le prime parole di Bossi sono state sbagliate. Se avesse mantenuto questo atteggiamento ci sarebbe stato un problema ma devo dire che gli amici della Lega, anche nel Consiglio dei ministri, hanno sostenuto la nostra azione. Un atteggiamento diverso sarebbe stato pericoloso perchè parlare di exit strategy vuol dire mettere a rischio i nostri soldati che potrebbero essere attaccati in modo violento da chi vuole condizionare l'azione del Parlamento e del governo italiani».

Lubriano, il padre con la giacca della divisa di Pistonami. È giunto a Lubriano, in provincia di Viterbo, il corteo funebre con il feretro di Giandomenico Pistonami. Il carro funebre era seguito da due pulmini dell'esercito con a bordo i familiari del militare e la fidanzata. Il padre indossava la giacca della divisa del figlio, con la quale ha seguito anche i funerali di Stato celebrati a Roma; la fidanzata Zueca aveva invece in mano una fotografia in cui è ritratta insieme a Giandomenico. La bara è stata trasportata a spalla dai parà del 186/mo Folgore di Siena, nel quale prestava servizio Pistonami. La salma resterà esposta fino a mercoledì mattina nella villetta dove abitano i genitori del ragazzo e dove c'è ancora la sua camera. I funerali privati verranno celebrati mercoledì mattina alle 10 nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Lubriano. Subito dopo il militare sarà tumulato nel cimitero del paese al confine tra la provincia di Viterbo e l'Umbria. Il corteo funebre ha attraversato le strade del paese con decine di tricolore listati a lutto sulle finestre. Davanti alla villetta dei Pistonami, alla periferia di Lubriano, c'erano circa 200 persone in attesa. L'arrivo della bara è stato salutato da un lungo applauso mentre gli amici di Giandomenico lo hanno atteso in casa con i nonni paterni ed altri parenti. Per circa un'ora alla camera ardente saranno ammessi solo i parenti e gli amici più stretti, dalle 18 circa in poi sarà invece aperta ai cittadini.

Fiacolta per Matteo Mureddu. È atterrato all'aeroporto di Cagliari il Dornier dell'Esercito con a bordo la salma del primo caporal maggiore della Folgore Matteo Mureddu. Questa sera a Solarussa, i giovani del piccolo centro dell'oristanese hanno organizzato una fiaccolata. Il corteo partirà alle 20,30 dalla piazza del Monumento ai Caduti e percorrerà le vie del paese per concludersi davanti al Municipio, in corso Fratelli Cervi, dove è stata allestita la camera ardente.

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 COMMENTI    commenti (30 di 53)ordina dal più vecchioOrdinaprecedentepag: di 2 successivascriviScrivi  
Lince mezzo italiano di eccellenza
Data la dinamica dell'incidente solo un miracolo poteva salvare la situazione.

Da quanto si è visto questa sera sul tg2 il Lince è equipaggiato con cinture di sicurezza a cinque punti con chiusura centrale, non saprei immaginare soluzione migliore.

Onore ai caduti, sacrificati per la sicurezza della nostra Patria.

commento inviato il 22-09-2009 alle 20:58 da Italo

 
Si potevano salvare? Problema tecnico da risolvere
Da una prima analisi dei fatti sembrerebbe che nonostante l'enorme energia sviluppatasi durante l'esplosione con un semplice accorgimento tecnico il bilancio tragico avrebbe potuto essere ridotto.

In sostanza la normativa vigente richiederebbe a questi mezzi militari (Lince) le stesse cinture di sicurezza omologate per i mezzi stradali civili, con il pessimo risultato che quasi nessuno le utilizza quando è equipaggiato per servizio. (giubbotto antiproiettile, giberne, ecc. ecc.)

Invece questi mezzi dovrebbero avere delle cinture di sicurezza tipo "elicottero" con apertura centrale a scatto.

Si tratta di un accorgimento non banale, che spesso fa la differenza tra la vita e la morte.

commento inviato il 22-09-2009 alle 10:00 da Dino

 
cercare di fare del bene
"Le truppe straniere se ne devono andare dall'Iraq e dall'Afghanistan: lo ha detto il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad. 'I popoli della regione sono capaci di risolvere da soli i loro problemi e non accetteranno mai la presenza di stranieri, tornate ai vostri Paesi', ha affermato. Il capo di Stato della Repubblica islamica ha poi minacciato: 'Taglieremo la mano di chiunque le stendera' per premere il grilletto contro l'Iran'."
Con questa dichiarazione farneticante cosa aspettiamo a far rimpatriare i nostri figlioli !!

commento inviato il 22-09-2009 alle 09:00 da Luciano45

 
x fabio delle 23:47
la scuola media inferiore è la terza media !
non vale morire per molte persone ? se ti riferisci agli afgani, hai ragione.
se ti riferisci a quegli italiani che non vi ritengono eroi ma dei dipendendenti pagati molto bene per (nella maggioranza dei casi ) fare poco, beh, oggettivamente non si può dar loro torto.

commento inviato il 22-09-2009 alle 08:13 da crobar

 
x fabio
Senza voler togliere niente a nessuno ma a me risulta che il Diploma di Scuola Media Inferiore si consegua al termine della scuola dell'obbligo e cioè alla fine della terza media. Cambiano i paroloni, non la sostanza.

commento inviato il 22-09-2009 alle 08:06 da monica b.

 
ho fatto il militare obbligatorio in italia
anche se pesavo 56 kili ..portavo i anfibi con 8 calze dentro per accomodarmi quando normalmente la mia misura di scarpe era 36 ...ho dovuto sopportare e incalzare le scarpe militari per tutta la mia leva obbligatoria...solo 2 settimane prima del congedo dopo 13 mesi obbligatori dal vostro governo e la mia cara patria ....finalmente mi ha dato il permesso che potevo incalzare le mie scarpe civili ...cavolo che vergognia ...camminare in libera d'uscita con le scarpe di 4 numeri piu` grandi ....mandato dal calzolaio obbligatorio dell'esercito che metteva cotone nelle punte delle scarpe e dietro nel tellone ,,,,ma quando camminavo sotto la pioggia mi sembrava di essere in piscina ....ora ve lo posso raccontare perche son scappato dal vostro governo e son diventato americano ....almeno qui in america queste iddiozie non si fanno ...mi dispiace leggere le vostre notizie di sangue italico in un paese molto lontano come lo sono io ora ...mi dispiace per il sacrificio di quei EROI ...forse loro hanno pagato la mia liberta` e la vostra compresa ...mi inginocchio in fronte alle loro famiglie con un tenero abraccio raccogliendo con le mie mani le loro lacrime e spargele in un vortice infinito pieno li liberta` e sagezza ....un bacio a voi tutti ....

commento inviato il 22-09-2009 alle 01:33 da zammattiod@aol.com

 
X CESARE

noi militari quando ci siamo arruolati lo abbiamo fatto per una passione e per un mondo che non ha eguali, è vero, essendo una professione lo si fa per avere un futuro economico, come tutti i mestieri di questo mondo, se no ce ne stavamo tutti a casa con le nostre famiglie. Noi ci siamo arruolati non per morire, ma per costruire qualcosa ed essere orgogliosi di difendere una nazione ed un tricolore che abbiamo nel cuore....ma forse, a sentire i commenti non ne vale la pena morire per molte persone, ma ci crediamo......

x crobar....

per fare il militare in molti casi ci vuole il Diploma ed in alcuni incarichi la Laurea. (Ufficiali e Suttufficiali). Per quando riguarda i VFP e VSP ci vuole il Diploma di Scuola Media Inferiore (e non la terza media), con concorsi molto selettivi e corsi interni.......

commento inviato il 21-09-2009 alle 23:47 da fabio

 
Preti, Rabbini e Imam
Oggi un Prete ( cattolico ) vicino a Lecco ha definito "farabutti" e "criminali" i soldati morti a Kabul ed in un parossismo di agitazione psicomotoria, ha bollato come "cretini" tutti gli operai che votano Lega o a destra
Io non sono nè per la Lega nè per la destra, tuttavia ritengo urgente che la Curia di Lecco disponga degli accertamenti "urgenti" sulla salute di questo prete
Perchè delle due l'una : o i Preti sono anche cittadini Italiani con tutto il corteo di diritti e doveri che ne consegue oppure se sono dei cittadini Vaticani, credo che la Santa Sede debba delle spiegazioni allo Stato Italiano

Perchè non sipuò tollerare che qualcuno si nasconda dietro una tonaca per fare o dire cose che porterebbero un comune cittadino dritto in galera

Personalmente penso che i guai del mondo sarebbero MOLTO minori se esistessero meno Preti, meno Rabbini e meno Imam

E che lavorassero, perchè è evidente che il fatto di non doversi guadagnare la pagnotta come tutti gli altri cittadini, avviandol in un ozio senza fine, li rende preda di malsane fanasie che poi trasformano in prediche, sermoni ecc gli uni più dannosi degli altri per l'Umanità

commento inviato il 21-09-2009 alle 23:29 da michele

 
per giuseppe delle 13:45
per fare i precari a scuola bisogna avere la laurea, per fare il militare la terza media...

commento inviato il 21-09-2009 alle 23:03 da crobar

 
11 settembre vero o falso?
Oggi dovrebbe essere un giorno di lutto e basta. Invece risaltano fuori le storie sul 11 settembre "falso attentato". Consiglio di visitare il seguente sito:
http://undicisettembre.blogspot.com/

commento inviato il 21-09-2009 alle 22:23 da Seneca

 
Italiani
(snip)
Ho grande rispetto per coloro che non ci sono più, ma sapevano! Come lo sanno quelli che noi chiamiamo con una certa disinvoltura " le stragi del sabato sera" Sono tutti ragazzi vittime di governi Egoisti senza scrupoli, fanno finta di fare la prevenzione in realtà adoperano la pubblicità per mandare i nostri ragazzi a morire per loro interessi e immagine.(fatevi un flash sulle pubblicità dell'esercito, oppure il martellamento sulle dicoteche aperte dalla mezzanotte in poi). bene ognuno di noi è libero (forse) di fare ciò che vuole della sua vita, ma nè i sodi ne uno stus simbol può portarsi via per sempre un ragagazzo! per piacere non facciamo gli ipocriti a dire ora ritiriamoci ora basta, quelli che ci vanno sono volontari e sanno quello che vogliono (spero, non è stao il medico a dirglielo) vogliono andare a fare qualcosa che non è comune a tutti, sono bravissimi? Benissimo rispettiamo le loro idee, ma si ricordino almeno di avere una famiglia, e che una volta sorvolati dalle Frecce Tricolori, il vuoto rimane per i figli le mogli i genitori... grazie EROI

commento inviato il 21-09-2009 alle 22:03 da Antonio

 
onore
onore per quei ragazzi morti ...........leggere certe stupidaggini.....è proprio fastidioso...............povera Italia...

commento inviato il 21-09-2009 alle 20:24 da tino

 
Retorica sempre e comunque.
Quanta retorica... ormai le persone sono completamente inebetite... Si ok, sono morte 6 persone, mi dispiace e bla bla bla. D'altra parte muoiono tante persone la settimana lavorando, non mi sembra che sia dato così tanto peso anche a loro. Cosa sono forse persone di serie B? O facevano un lavoro di livello inferiore? Non mi sembra proprio... Diciamo invece che i politicanti italiani (tutti) strumentalizzano queste morti per fare i soliti discorsi sul "senso di patria", "morti per il loro paese", "eroi del tricolore" ecc ecc.
Ormai le tentano tutte pur di far sentire le persone un po' "italiane". Forse si stanno accorgendo che la barca sta andando a fondo e la gente non ne può più di questo schifo di paese mafioso e corrotto?
Pensiamo ad abbandonare la barca piuttosto che continuare a correre dietro a questi politici, l'italia è già il passato.

(rispondo già a chi dirà: "ma non hai rispetto per i morti", il discorso non è contro le persone che sono morte, ma contro chi strumentalizza questi morti)

commento inviato il 21-09-2009 alle 20:23 da Luigi

 
QUETE MORTI NON RIESCO AD ACCETTARLE
Qeste morti non riesco ad accettarle
Quei ragazzi per me è come fossero fratelli la mia stessa Brigata, il mio stesso Battaglione di quando ho fatto servizio militare nella mia gioventù.
Morti fuori dai principi fondanti la costituzione.>

I governanti disadendono le leggi, mandano a morire in terra straniera e a fare guerra i nostri giovani.
Imbanbolano l'oppinione pubblica con la bugia di .
Io questo non lo posso tollerare.
(snip).
L'esercito, i nostri giovani vanno comandati solo per la difesa della nostra patria.

commento inviato il 21-09-2009 alle 19:33 da luciano_franceschi@fastwebnet.it

 
x fabio
e risaputo che i nostri militari sono e si fanno ben volere nelle missioni e provabilmente i 130 € al giorno per chi rischia in questo modo la propria vita per portare aiuto e conforto in mezzo le mine siano anche troppo pochi.ed è pure giusto che l'arma di appartenenza li consideri degli eroi.
La domanda che molti si fanno però è a stipendio normale i nostri militari andrebbero in missione? molti di noi pensano che la maggiorazione dello stipendio faccia diventare,il militare un mercenario,e per questo pensiamo anche che la disgrazia sia da paragonare al povero padre di famiglia che muore sul lavoro e nessuno lo menziona.Quando mori il militare di oderzo,un anno fà circa, stesso giorno moriva sul lavoro un ragazzo di 27 anni.
In quei giorni la morte del ragazzo passò in sordina,perchè le pagine dei giornali erano pene di ntizie riguardanti il povero militare morto.

commento inviato il 21-09-2009 alle 19:01 da cesare

 
x Giovanni 17.30 Se lei si "promuove" è affar suo
Per sua norma e regola sappia che io non ho MAI dato dell'mbecille a chi non la pensa come me in quanto ritengo che il dialogo e le discussioni costruttive distinguano le persone civili dagli incivili
Per cui o lei mi scambia per un altro lettore oppure s'identifica nelle persone che rompono le vetrine delle immagini dei nostri soldati nel giorno STESSO del loro funerale oppure vanno in giro a sfasciar vetrine o ad acclamare i delinquenti che hanno fatto saltare in aria i nostri soldati a Nassirya o bruciano le bandiere Italiani o manifestano il loro antisemitismo bruciando la bandiera d'Israele o manifestino comunque sentimenti razzisti verso QUALUNQUE razza o popolo
E neppure io rivolgo insulti a questa gente, mi limito a constatarne il loro stato psichico.

Per cui, se lei non appartiene alla sopra elencata "schiera", lei ha evidentemente equivocato sulle mie parole.

Se invece, nella denegata ipotesi che lei si "senta" di appartenere a qualcuna delle sopraricordate categorie, non ha che da trarne le logiche conseguenze

commento inviato il 21-09-2009 alle 18:57 da michele

 
siamo tutti percenari???
Ho letto i commenti e sinceramente sono rimasto molto disgustato.....
Nessuno vuol dire che i quattro soccoritori del soccorso alpino non sono eroi per salvare quelche stupido inesperto che va in montagna quando non dovrebbe, come lo sono tutti gli operai che muoiono tutti i giorni lavorando senza misure di sicurezza, come lo sono tutte le forza di polizia per salvaguardare le nostre vite da delinquenti, come lo sono tutte le vittime della strada perchè qualche automibilista ubriaco e drogato si crede più forte se corre o guida imprudentemente, senza contare le donne e bambini vittime di maltrattamenti. Allora siamo tutti mercenari, tutti facciamo un lavoro ad rischio, andando a lavorare in banca possiamo fare un incidente, oppure rimanere vittime di una rapina, però se muoiono loro nessuno li chiama mercenari. Noi militari andando in missione prendiamo molto meno di bancari, di calciatori, di avvocati, di medici...con 130 euro (per alcuni mesi) lasciando mogli e figli a casa vi sembrano tanti? il rischio che corriamo lo conosciamo, ma sappiamo anche che qui, nei teatri operativi facciamo tanto per questa gente bisognosa delle cose piu elementari, i bambini hanno bisogno ti tanto amore, e quando gli dai una semplice bottiglietta d'acqua dimostrano una felicità che non si può immaginare. I nostri fratelli sono eroi perchè sono caduti per la libertà di un popolo, afghano ma anche italiano.per i talebani è più facile attaccare l'occidente a casa propria che attaccarlo altrove.

commento inviato il 21-09-2009 alle 17:47 da fabio

 
Ma perchè almeno oggi non evitate di fare polemiche, mi fate pena tutti quanti.
Mariano

commento inviato il 21-09-2009 alle 17:43 da mariano

 
per Michele
Io potrei linkarle altrettanti siti dove si sostiene l’esatto contrario di ciò che afferma lei, con la sola differenza che io non do dell’imbecille a chi la pensa come me.

commento inviato il 21-09-2009 alle 17:39 da Giovanni

 
Gli IMBECILLI non perdono tempo
Io pensavo che certi deboli di mente avrebbero fatto trascorrere un pò di tempo prima di "esibirsi".
Invece non è andata così.
Ad Erba ( Co ) è stata distrutta a sassate una vetrinetta che conteneva le fotografie dei si soldati rimasti uccisi a Kabul

Non è difficile immagginare chi siano i responsabili : i soliti imbecilli

Quelli che già rovinarono il governo Prodi andando in piazza a fare i buffoni con le fascie verdi dei "kamikaze" sulla fronte e con le tovaglie a quadretti in testa, gridando ed inneggiando agli assassini dei nostri soldati a Nassirya e bruciando le bandiere Americane, Israeliane e ITALIANE

Che dire ?
Solo che, paradossalmente, quei poveri sei soldati uccisi in Afghanistan, sono morti anche per CONSERVARE la libertà a certi Italiani di scendere in piazza per mostrare QUANTO sono imbecilli

commento inviato il 21-09-2009 alle 17:11 da michele

 
Non si muore solo in Afghanistan
Davanti alla morte non ci sono parole che possano dare conforto, ma i nostri militari di professione purtroppo devono mettere in conto anche la tragica eventualità della morte e questo rende loro onore. Ma c'è chi muore senza mettere in conto l'eventualità della morte, coloro che timbrano un cartellino per la presenza per portare a casa un salario spesso insufficiente. Ma di questo poco se ne parla, magari qualche caso eclatante ma niente di più. Ci stiamo abituando alle morti bianche? Probabile che ci siano morti a cui vale la pena ricordare e altre che è meglio dimenticare. Qualcuno piange per chi muore sul lavoro come per chi muore il guerra.

commento inviato il 21-09-2009 alle 16:58 da Fabrizio

 
Dolore solo dolore
Sono papà di due splendidi bimbi. In questi giorni provo solo un immenso dolore per i filgi dei nostri caduti in quella desolata terra.
Vorrei tanto che questo non fosse mai accaduto.

commento inviato il 21-09-2009 alle 16:50 da Alesandro

 
x Giovanni 15.47 Temo che la sua sia solo propaganda
Lei dice che Mentana ( che a me pare un giornalista serio ) abbia fatto realizzare un fotomontaggio per trasmettere le manifestazioni di giubilo a Gaza dopo l'11 Settembre ?
Io non credo assolutamente che ciò sia vero, comunque non voglio metter lingua in quanto è trascorso molto tempo ed io non seguo mai i tg di mediaset
Comunque sono questioni di lana caprina, in quanto quelle manifestazioni di esultanza ci furono e furono anche SMODATE ed io le ho potute vedere anche su canali di varie tv europee ed arabe
Come del resto se lei va ad aprire i siti islamici ( le consiglio anche Al Awda, che è uno dei più moderati ) lei potrà vedere che a Gaza si festeggia ad ogni attentato clamoroso dei terroristi Islaici
E ciò è avvenuto puntualmente sia per Nassirya che per Kabul, con i nostri morti
E, addirittura è dovuto intervenire il servizio d'ordine di Hamas, per far abbassare il tono della "festa" ed impedire che si continuasse a sparare in aria in segno di giubilo.
Quindi vada a raccontar frottole a qualcuno più ingenuo di lei

commento inviato il 21-09-2009 alle 16:49 da michele

 
i militari e bossi
"li abbiamo mandati noi e sono ritornati morti". belle parole,da vero statista,quelle dette da bossi...forse quando ha votato pensava che i nostri soldati andassero a fare una scampagnata,a far attraversare la strada alle vecchiette, a fare i boys-scout...penso sia sempre stato contrario a mandare militari a salvaguardare i diritti di musulmani. non gliene può fregar di meno!!ora che la gente è stanca di questa "missione di pace ",e che si sente nell'aria voglia di uscire da questa avventura,lui prende la palla al balzo per poi farla passare come una vittoria della lega.così i 500 militari che tornerano a natale sarà stato per merito suo.lui è abile, con chi gli crede, a cavalcare l'onda. chi non ricorda , in occasione dell'assalto al campanile da parte dei serenissimi, che lui disse che era tutta una manovra dei servizi segreti per screditare la lega.poi una volta emersa la verità sembrava ce li avesse mandati lui....

commento inviato il 21-09-2009 alle 16:22 da gioerregio

 
Abbiamo 2800 soldati in Afganistan
Forse dovrebbero pensare al loro graduale ritiro, da quello che per noi si sta trasformando in un Vietnam senza uscita.
I talebani sono fanatici, non hanno scrupoli di sorta, i loro ideali pongono la vita all'ultimo posto. Una parte della popolazione, magari per paura, è loro complice. Speriamo solo che venga presto l'inverno, stagione in cui la guerriglia è meno incisiva e si ritira per riprendere a combattere in primavera.

ps/ è stato calcolato che un attentato come quello ai nostri italiani sia costato ai talebani circa 100mila dollari.

commento inviato il 21-09-2009 alle 15:49 da luca1

 
michele
Si informi.
le manifestazioni di giubilo dei palestinesi post 11 settembre sono state un falso clamoroso.
erano immagini di repertorio mandate in onda ad arte in quel momento, ed è vergognoso che il direttore del tg5 che ha mandato quelle immagini non sia stato rimosso.
detto questo, non sto qua a ripetere la solita manfrina riguardo le vere cause dell'occupazione afghana perchè ha detto tutto Monica, (e da come scrive ho come l'impressione che lei rifiuti a priori qualsiasi altra possibilità al di fuori di Musulmani=Male Assoluto) volevo solo precisare che i "nostri figli" sono volontari in missione di guerra, e che in guerra ogni tanto si muore.
quindi alle famiglie va il mio cordoglio, ma più che eroi li definirei vittime.

commento inviato il 21-09-2009 alle 15:47 da Giovanni

 
monica b.
Quello che lei sostiene lo condivido pienamente, la trasmissione (ora purtroppo in bilico) Report ha dedicato un'intera puntata a tutte queste anomalie relative all' 11 settembre, aggiungo anche che bush la prima cosa che fece fu di far portare al sicuro la famiglia di osama binladen, addirittura con un aereo dell'esercito, aprite gli occhi!!!

commento inviato il 21-09-2009 alle 15:42 da Laura

 
Qui si piange e altrove si esulta ( a nostre spese )
Mentre l'Italia piange, nella Striscia di Gaza, facinorosi gruppi d'integralisti Islamici Palestinesi, appresa la notizia dell'attentato, si sono riversati nelle strade sparando in aria con i loro "fiammanti" mitra ( pagati ANCHE con i nostri soldi ) in segno di GIUBILO !

Come del resto fanno ad ogni strage di soldati occidentali e come fecero ( con gran tripudio ) alla notizia della caduta delle Torri Gemelle

Ed io dico, ma come è mai possibile che continuiamo ad inviare centinaia di migliaia di Euro a questa gente per comprarsi pane e medicine ( così si dice ) mentre poi costoro hanno soldi per sparare costosissimi proiettili in aria ?

E per di più per far festa mentre i nostri figli muoiono ?

Ma siamo diventati tutti "cornuti e mazziati" ?

commento inviato il 21-09-2009 alle 15:07 da michele

 
il piccolo Simone ..
Volevo solo fare un saluto al piccolo simone: ha l'età di mio figlio e non posso credere che, dopo suo padre, sia lui a pagare il dazio più grande di una guerra assurda.
Credo che a questo punto sia doveroso riportarli a casa tutti per evitare che tanti altri "simone" si affaccino alla vita in maniera così cruda.
Se poi qualcuno vuole andare in guerra che ci mandi i suoi figli o che ci vada lui se proprio ci crede.

A CLUADE ANDREINI vorrei dire solo che una volta tanto sarebbe ora di tacere invece di fare invettive inutili.

FABIO

commento inviato il 21-09-2009 alle 15:00 da FABIO

 
x giuseppe
Giuseppe non mi vorrà far credere che lei crede ancora all'11 settembre? Le montagne di nanotermite attiva (esplosivo militare per demolizioni controllate) nelle macerie delle torri gemelle non le dicono proprio niente? I finti resti di un boing buttati a casaccio davanti al Pentangono, un buco di nemmeno 2 metri sul muro sempre del Pentagono dove dicono sia "passato" un aereo gigante come un boing 737 non le dicono niente? Le telefonate fatte dall'aereo a 800Km/h (quando anche i sassi sanno che col sistema di antenne dei gestori telefonici USA non è assolutamente possibile telefonare a tale velocità) non le dicono niente? Rottami dell'aereo in Pennsylvania sparsi a più di 13Km e nessuno intorno al luogo dello schianto come se l'aereo fosse stato abbattuto da un missile non le dicono niente?
Non dimentichi che 2 mesi prima dell'11 settembre (Berlino luglio 2001) Bush ha ufficialmente minacciato i talebani di bombardarli entro metà ottobre se non sarebbero tornati sui loro passi appoggiando la costruzione dell'oleodotto e puntuale come un orologio svizzero il 7 ottobre è iniziata la guerra.
In America la stragrande maggioranza della popolazione in un recente sondaggio dice di non credere più alla Versione Ufficiale dell'11 settembre e qui in Italia c'è ancora chi usa questa scusa per giustificare chi ha mandato i nostri ragazzi a morire in una guerra che non ci appartiene, altro che democrazia e libertà!

commento inviato il 21-09-2009 alle 14:47 da monica b.

 
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