FRANCOFORTE (26 settembre) - Elettriche, ibride, supercar. Anche lo sfavillante salone tedesco va in archivio. Domani la Frankfurt Messe spegnerà i riflettori, dopo dieci giorni di show che hanno dato nuovo vigore a tutto mondo dell’auto. Il settore ha risposto con decisione e creatività alla pesante crisi mostrando confortanti segnali di un immediato rilancio. Fra tante sportive da sogno e avveniristici concept col motore elettrico, destinati a diventare realtà solo fra qualche anno, sono finite in secondo piano le “vere novità”, cioè le anteprime mondiali di modelli che sono già in produzione e che presto arriveranno negli showroom dei concessionari. Eppure alcune vetture sono di grande importanza, hanno un design piacevole e montano propulsori efficienti, consumano poco e si rivolgono al cuore del mercato, ai “segmenti” più importanti in Europa e in Italia.
Un paio svettano su tutte poiché vanno a sostituire auto di grande successo e prodotte in un numero di esemplari molto elevato. Un bel duello per lo scettro di regina del salone è quella fra la Opel Astra e la Citroen C3, ma hanno suscitato notevole interesse anche la versione tre porte della Polo e la Punto Evo che monta nuovi motori Euro 5, adotta il rivoluzionario benzina Multiair e sfoggia l’inedito frontale ispirato a quello della fortunata 500. Meno immediato il lancio, ma ancora più ambiziosi gli obiettivi, della nuova Ford C-Max che ora si propone sia in versione cinque che sette posti (Grand C-Max). La casa americana, che ha puntato tutte le risorse sull’Ovale Blu mettendo in campo la vincente strategia “One Ford”, ha tolto i veli della monovolume di classe media che sviluppa ulteriormente il tema del Kinetic Design, utilizza una nuova piattaforma globale dell’azienda di Detroit e monta i motori EcoBoost sovralimentati ad iniezione diretta. Per vederla sulle nostre strade, però, bisognerà attendere ancora diversi mesi.
In grande fermento le case coreane, soprattutto quelle del gruppo Hyundai. La Kia ha esposto l’Mpv compatto Venga che viene prodotto nella fabbrica Hyundai di Nosovice nella Repubblica Ceca. Hyundai, invece, ha tolto i veli dalla iX35, l’erede del Tucson che verrà invece costruita nello stabilimento Kia di Zilina. In un anno così difficile come il 2009 Hyundai punta ad aumentare le vendite europee di quasi il 20% (in Italia le immatricolazioni crescono ancora di più: 57% nei primi otto mesi). La Polo è in vendita da pochi giorni, la versione tre porte esposta al salone sarà disponibile a breve. La compatta di Wolfsburg si è fatta apprezzare soprattutto per la qualità dei materiali, per la cura delle finiture e per la raffinata tecnologia della sua meccanica (c’è un piccolo 1,2 turbo benzina da 105 cavalli con il cambio Dsg sette marce doppia frizione), ma anche il design molto ispirato a quello della Golf sembra ottenere consensi.
Bisognerà attendere qualche settimana in più (il lancio è previsto a fine novembre) per le prime consegne di una diretta rivale, la seconda generazione della Citroen C3. Entrambe si tuffano nel segmento di mercato di gran lunga più importante in Italia che nel mese di agosto è passato dal 36% al 44% delle vendite totali. Una categoria dominata dalla Punto, che resta la più richiesta nel nostro paese, e dalla Fiesta che, con il nuovo modello, ha rafforzato la leadership fra le vetture estere. A meno di dodici mesi dal lancio oltre centomila automobilisti italiani l’hanno già acquistata e centomila è anche l’obiettivo delle immatricolazioni nel solo 2009. Ad agosto Fiesta ha conquistato la vetta pure della classifica riservata alle vetture Gpl.
La nuova C3 si presenta con armi molto affilate e con l’ambizione (nemmeno troppo nascosta) di fare meglio del precedente modello (prodotto in oltre due milioni di esemplari) che, per la prima volta, ha portato Citroen fra i marchi di grande volume nel nostro paese. Design piacevole, dimensioni esterne contenute, C3 si può avere con un rivoluzionario parabrezza Zenith che arriva a metà del tetto e consente ai passeggeri anteriori di avere un angolo di visione di 80° (in Citroen chiamano la vettura Visiodrive). Per festeggiare il 90° compleanno, la casa fondata da Andrè Citroen ha deciso di rilanciare il prestigioso marchio DS. La prima vettura della nuova famiglia DS sarà derivata dal pianale della nuova C3, si chiamerà DS3, avrà un’elegante carrozzeria tre porte e dotazioni molto chic.
Per concludere l’Opel Astra che sfida a viso aperto la Golf, la vettura più venduta d’Europa. I tecnici della casa di Russelsheim hanno riproposto la formula vincente della Insignia (l’Auto dell’Anno 2009) mettendo in campo la filosofia dell’“upsizing”. Più spazio, più abitabilità, più tecnologia, più sicurezza senza aumentare il prezzo.