ROMA (21 ottobre) - Guiness dei primati per Gianluca Ratta e il suo cane Shira, partiti anni fa per un lungo viaggio come gli antichi pellegrini e ora approdati a Bordighera, in provincia di Imperia. E' considerato un Forrest gump italiano, Gianluca, 37enne, originario di Torino ed ex impiegato di un'azienda alimentare dell'Alto Adige; ha trovato il cane husky per strada otto anni fa ed insieme hanno percorso l'Italia, la Francia, la Germania, l'Austria, la Repubblica di San Marino e il Vaticano. La coppia uomo - cane vive chiedendo ospitalità a istituti religiosi o istituzioni locali e da un anno circa può contare su una casa editrice come sponsor.
Spesso Gianluca organizza incontri nelle scuole per raccontare la sua esperienza agli studenti. «Lavoravo e studiavo biologia - racconta il maratoneta - Poi, un giorno, seduto su una panchina al confine con l'Austria, ho iniziato a disegnare la mia vita. Ho voluto ascoltare il mio cuore. Il mio primo atlante geografico l'avevo aperto all'età di 7 anni,
l'ho riaperto a 28 anni, dopo la morte di mio padre. Ad oggi ho percorso 39.100 chilometri in 1.120 giorni di cammino effettivo. Ho cambiato 27 paia di scarpe ed ho attraversato due volte il perimetro dell'Italia, isole comprese. Shira l'ho incontrata dopo circa 6.000 chilometri, un anno dopo l'inizio di questo mio percorso. Talvolta dormiamo in albergo, ma non di rado abbiamo trascorso notti all'addiaccio. Ci spostiamo sempre a piedi e non usiamo mai mezzi pubblici. Il mio prossimo itinerario: l'Aurelia, fino a Genova e poi il passo dei Giovi. In questi anni di pellegrinaggio ho visto cambiare l'Italia, constatando, purtroppo, un regresso umano, che si nota negli sguardi delle persone».