ROMA (19 luglio) - «Non siamo tutti ladri e non si può far di tutta l'erba un fascio. Se molti ristoratori denunciano guadagni da pensionato è perché le tasse sono troppe». È il commento di Fortunato Baldassarri, titolare del ristorante Fortunato al Pantheon, luogo di ritrovo a Roma di personaggi famosi e di esponenti del mondo politico, ai dati diffusi dal dipartimento delle politiche fiscali.
Nelle ultime denunce dei redditi Baldassarri ha indicato guadagni che vanno dai 300 mila ai 400 mila euro. «Mi sento offeso da queste notizie - ha dichiarato - il fatto è che non c'è la volontà di risolvere il problema. Ci vuole tanto a controllare quanti dipendenti ha un ristorante e verificare se le cifre dichiarate al fisco sono compatibili? E perché non viene abolito il preconto?».
Ma è la pressione fiscale, per Baldassarri, a incentivare l'evasione: «Se a un dipendente do mille euro di stipendio a me ne costa 1.800; ci vorrebbe una politica più efficace per le detrazioni, ma è più facile dare certe notizie che scoprire un evasore». Baldassari cita poi un paradosso che lo vede protagonista in prima persona: «Ho 65 anni, ho sempre versato i contributi e percepisco una pensione di 2.100 euro mensili, ma per effetto del cumulo me ne rimangono 600. Allora cosa ho versato a fare per tutta una vita?».