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Domenica 19 Maggio 2013  /  ultimo aggiornamento h 14:31

Per il modello "730" prorogati i termini

 
   
di Oliviero Franceschi

Slitta al 16 maggio la "presentazione" al sostituto d'imposta
Rinfrancati dalla recente proroga, fervono a pieno ritmo i preparativi per la presentazione del modello 730. Prima però di gettare la spugna e rassegnarsi a pagare eventuali conguagli controlliamo se, dimenticate in qualche cassetto, ci sono fatture o ricevute delle spese “che fanno risparmiare”. Eccone alcune..
Qualche giorno in più..
La presentazione del modello 730 presso il sostituto d’imposta, scaduta lo scorso 30 aprile, potrà essere effettuata fino al prossimo 16 maggio. Se invece volete rivolgervi ad un Caf oppure al professionista di famiglia, la data di riferimento è il 20 giugno invece che il 31 maggio. Qualche settimana in più, dunque, per rifare bene i conti…
Bene visite e analisi, no ai parafarmaci..
Se avete messo da parte durante l’anno gli scontrini e le fatture o ricevute per viste mediche targati 2011, ora è il momento di chiedere il conto al fisco. Gran parte di queste spese sono infatti detraibili dalle tasse, per l’esattezza nella misura del 19% dopo aver detratto una franchigia di 129,11 euro. Per fare un esempio: un pensionato afflitto dagli immancabili mali dell’età, ha sostenuto nel 2011 ben 750 euro di spese mediche tra analisi, visite specialistiche e scontrini vari. Ebbene tutto ciò tradotto in lingua fiscale significa un gruzzoletto di circa 118 euro da riscuotere a luglio od agosto sul rateo della pensione, così determinato: (750 - 129,11) x 19% = 117,97. Per quanto riguarda i medicinali, i farmaci infatti sono detraibili al 19% solo se documentati da fattura o scontrino fiscale “parlante” in cui siano specificati la natura (farmaco o medicinale anche in sigla), il codice alfanumerico (identificativo della qualità del farmaco) posto sulla confezione del medicinale, quantità acquistata e, indispensabile, il codice fiscale del contribuente. Non validi perciò tutti gli scontrini della farmacia privi di questi elementi, i quali non saranno “accettati” da Caf e professionisti. Tempi duri anche per l’acquisto dei parafarmaci, come ad esempio molte pomate o cerotti, “bocciati” già da qualche anno dall’Agenzia delle Entrate, nonostante spesso siano decisamente necessari alla salute.
Persone non autosufficienti
Oltre alle spese mediche in senso stretto, com’è noto sono detraibili anche i costi della badante del familiare, in caso di non autosufficienza nel compimento degli atti quotidiani della vita. Sono considerate non autosufficienti le persone che non sono in grado, per esempio, di mangiare e bere, di provvedere all’igiene personale, di camminare e di vestirsi. Inoltre, può essere considerata non autosufficiente anche la persona che necessita di sorveglianza continuativa. Naturalmente lo stato di non autosufficienza deve risultare da apposita certificazione medica. Per usufruire del “bonus”, compilate la riga E15 del modello 730 2012 indicando le spese sostenute, per un importo non superiore a 2.100 euro. Ricordiamo che è possibile usufruire della detrazione solo se il reddito complessivo non supera i 40.000 euro totali. La detrazione spetta anche per le spese sostenute per i familiari del contribuente, compresi quelli che non sono fiscalmente a carico.Ricordiamo anche che il limite di 2.100 euro è riferito al singolo contribuente a prescindere dal numero delle persone cui si riferisce l’assistenza. Ad esempio, se il signor Giuseppe ha sostenuto spese sia per il papà che per la mamma, l’importo da indicare in questo rigo non può comunque superare i 2.100 euro. Allo stesso modo se più familiari hanno sostenuto spese per assistere la stessa persona, il limite massimo di 2.100 euro deve essere ripartito tra loro. Per detrarre le spese queste devono risultare da idonea documentazione, che può anche consistere in una ricevuta firmata della badante nella quale devono essere indicati i dati anagrafici e il codice fiscale di chi effettua il pagamento e di chi presta l’assistenza. Se la spesa è sostenuta in favore di un familiare, nella ricevuta devono essere indicati anche dati anagrafici e codice fiscale del familiare assistito.
Spese della famiglia: sport, previdenza..
Continuando a spulciare tra le righe del quadro E del modello 730 è possibile trovare altre opportunità di risparmio. Nella riga E16, ad esempio, potete indicate le spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture destinate alla pratica sportiva dilettantistica. La detrazione spetta solo per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni e anche per i familiari fiscalmente a carico e per un importo non superiore per ciascun ragazzo a 210 euro. Altra possibilità da ricordare, questa volta in tema di previdenza, è data dai righi E17, E18 ed E19, dove potete riportare i contributi versati per il riscatto del corso di laurea dei familiari fiscalmente a carico, usufruendo di una detrazione del 19%, utilizzando il codice “32”. Se invece i contributi previdenziali pagati riguardano il contribuente che presenta il 730, l’importo versato è deducibile dal reddito complessivo di quest’ultimo e va indicato nel rigo E21. Ricordiamo che per essere considerati fiscalmente a carico e far beneficiare dell’agevolazione i familiari non devono possedere redditi maggiori di 2840,51 euro.
..Affitto studenti fuori sede
Le famiglie italiane si fanno carico di tante spese, molte delle quali a favore dei figli: oltre allo sport e alla previdenza un’altra voce di non poco conto riguarda le spese di istruzione e quelle per l’alloggio del giovane universitario. Anche in questo caso il fisco riconosce un piccolo aiuto in sede di dichiarazione dei redditi: per i canoni di locazione spetta infatti una detrazione del 19% che potete indicare sempre nei righi E17, E18 ed E19 con il codice “18”. La detrazione spetta per i contratti di locazione stipulati in base alla legge 431/1998, per i cosiddetti “contratti di ospitalità” e per gli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con gli enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative. L’importo massimo su cui calcolare la detrazione è di 2.633 euro. Per avere diritto alla detrazione gli studenti devono essere iscritti ad un corso di laurea presso un’università situata in un Comune distante almeno 100 chilometri dal comune di residenza dello studente e comunque in una Provincia diversa.
Hanno collaborato Daniele Cuppone e Alberto Martinelli

Venerdì 04 Maggio 2012 - 09:42    Ultimo aggiornamento: Lunedì 07 Maggio - 09:05
 
   

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