La possibilità di recuperare con la dichiarazione dei redditi
Dopo aver esaminato i quadri destinati ad esporre i redditi posseduti, molti contribuenti possono tirare un sospiro di sollievo grazie al quadro RP dedicato alle spese deducibili dal reddito o detraibili dall’Irpef. Facciamo perciò un veloce ripasso delle righe più interessanti…
Gerico gerico delle mie brame
Prima di partire con le detrazioni diamo notizia di un’ulteriore proroga che è stata ufficializzata dall’Agenzia delle Entrate e che consentirà ad alcuni contribuenti di versare le imposte entro il 20 agosto senza la famosa maggiorazione del 4 per mille. Tutto è nato dai problemi di Gerico, il celebre programma dell’Agenzia per l’elaborazione degli studi di settore. Alcune incongruenze erano state segnalate dai contribuenti e risolte con notevole ritardo. Tutti coloro che si adeguano ai ricavi o compensi stimati dalla versione 1.0.2 di GERICO (sempre che gli stessi siano diversi da quelli calcolati con la versione 1.0.1) potranno perciò beneficiare della proroga. Informeremo ancora i nostri lettori su tutte le novità dell’argomento.
La prudenza non è mai troppa
Molte sono le voci “amiche” dell’Unico, quelle che danno una mano ai contribuenti nel momento del bisogno: e se alcune di queste, come le spese mediche e gli interessi del mutuo, sono ormai conosciute dal grande pubblico, altre lo sono molto meno. Tra le note piacevoli eccone alcune poco sfruttate. Innanzitutto è stata confermata la detrazione del 19% sui contributi previdenziali, versati per il riscatto del corso di laurea dei familiari fiscalmente a carico. Se l’anno passato avete sostenuto oneri di questo genere per i vostri figli o il vostro coniuge, preoccupati per il loro futuro, ora potete cominciare a raccoglierne i frutti. Se invece i contributi previdenziali pagati riguardano la persona che presenta l’Unico, l’importo resta deducibile dal reddito complessivo di quest’ultimo (con un risparmio generalmente più consistente). Ricordiamo che per essere considerati fiscalmente a carico e far beneficiare dell’agevolazione i familiari non devono possedere redditi maggiori di 2840,51 euro. Simile alla precedente è la possibilità di dedurre dal reddito quanto versato a titolo di previdenza complementare ad un fondo pensione sempre a favore dei familiari a carico per la quota eventualmente non dedotta da questi ultimi.
Onlus e fondazioni musicali
In attesa dei prossimi aumenti annunciati dall’Agenzia delle entrate per il 2013 e il 2014, anche quest’anno le elargizioni a favore delle Onlus, delle Ong o di altre forme di associazioni potranno beneficiare di detrazioni o deduzioni nell’Unico 2012. Ad esempio, se avete finanziato una fondazione musicale, un ente dello spettacolo o un attività culturale e artistica potete detrarre dall’Irpef il 19% dell’importo, naturalmente entro un certo limite e rispettando le minuziose indicazioni ministeriali dell’Unico. Per quanto riguarda ad esempio le erogazioni liberali in denaro a favore delle attività culturali ed artistiche, sono ammesse al bonus le elargizioni a molti soggetti, come ad esempio lo Stato, le Regioni, gli enti locali territoriali, gli enti o istituzioni pubbliche, i comitati organizzatori appositamente istituiti con decreto del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, le fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro che svolgono o promuovono attività di studio, di ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico. Per le erogazioni liberali a favore degli enti dello spettacolo occorre calcolare la detrazione spettante su un importo non superiore al 2 per cento del reddito complessivo dichiarato.
Lavori in casa
Ai primissimi posti come risparmio fiscale si trovano la detrazione del 36% per i lavori di recupero del patrimonio edilizio e quella del 55% sui lavori finalizzati al risparmio energetico. Anche per queste detrazioni è in atto una mini rivoluzione che ha aumentato tra l’altro la detrazione del 36% al 50% dal 26 giugno di quest’anno, come abbiamo visto la settimana passata. Per le spese 2011 invece rimangono inalterate le precedenti percentuali. I lavori in casa continuano a costituire un aiuto prezioso al momento di presentare la dichiarazione dei redditi, con una piacevole novità già in vigore rispetto all’anno scorso, e cioè l’eliminazione di molte delle tante regolette indispensabili per usufruire dell’agevolazione, come ad esempio l’invio preventivo della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara e l’indicazione in fattura del costo della mano d’opera. Resta in essere perciò il solo pagamento tramite bonifico, nel quale andava precisato il codice fiscale del contribuente, la partita iva dell’impresa che ha fatto i lavori e soprattutto il riferimento alla legge 449/1997. Se avete fatto bene i compiti assegnati dall’Agenzia delle Entrate ora è il momento di incassare. Per i lavori di risparmio energetico (detrazione del 55%) invece non c’è mai stato obbligo di invio preventivo della comunicazione a Pescara ma resta in vigore l’obbligo di aver trasmesso all’Enea la documentazione richiesta al termine delle opere. Anche per il 2011 i lavori di riqualificazione energetica hanno grande appeal per i contribuenti, grazie alla detrazione del 55% dell’importo corrisposto: perciò se avete cambiato gli infissi, coibentato una parete o un soffitto umido oppure sostituito la caldaia con un’altra ammessa al beneficio, è arrivato il momento di accomodarvi alla cassa..
Detrazioni studenti fuori sede
Continua anche nel 2011 l’opportunità per gli studenti universitari fuori sede e probabilmente per i loro genitori che spesso sostengono effettivamente le spese, di detrarre dall’Irpef una parte di quanto corrisposto al “padrone di casa”. Ricordiamo che è possibile calcolare la detrazione del 19% per gli affitti degli studenti fuori sede, oltre che per i canoni di locazione stipulati in base alla legge 431/1998, anche per quelli relativi ai contratti di ospitalità e agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con gli enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative. L’importo massimo su cui calcolare il bonus è di 2.633 euro. Per fruire della detrazione l’università deve essere situata in un Comune distante almeno cento chilometri da quello di residenza dello studente e comunque in una Provincia diversa.
Hanno collaborato Daniele Cuppone e Alberto Martinelli