Quando la casa soffre di spreco di calore (e di denaro) le possibili cure si chiamano caldaie a condensazione, pannelli solari, contabilizzazione del calore, riscaldamento a pavimento, doppi vetri, coibentazione, energie rinnovabili. Necessaria però una buona diagnosi energetica, che prevede tre fasi di indagine: il calcolo del consumo teorico dell’edificio o dell’appartamento, secondo precise norme Uni (Uni EN 832, Uni 10348, Uni 10379); il confronto dei consumi teorici con quelli reali, ottenuti dalle bollette energetiche; il rapporto dei dati reali con i dati ipotetici di consumo energetico, quelli che ci dicono se l’edificio è in buona salute. La diagnosi va eseguita da un professionista abilitato iscritto come termotecnico presso la Camera di Commercio.