Eternit sul tetto della scuola: studenti
in rivolta: «Non vogliamo morire»

I ragazzi dell’Ipc Marco Polo ieri mattina si sono rifiutati di
entrare in aula: «Avevamo chiesto alla preside chiarimenti»

Uno degli studenti dell’Ipc Marco Polo con la mascherina e lo striscio
ROVIGO - «Andiamo a scuola per imparare, non per morire». Questo lo striscione alla testa dei duecentocinquanta studenti dell'Ipc Marco Polo di Rovigo che ieri mattina hanno protestato per il pessimo stato di manutenzione dell'edificio, con due aule inagibili a causa delle infiltrazioni d'acqua, fatto che ha obbligato la dirigenza a spostare gli alunni nei laboratori.

La paura più grande è quella per il tetto in eternit, il tristemente noto per i suoi nefasti effetti amianto-cemento, con cui è stato costruito l'istituto. Il timore degli studenti è che l'amianto possa essere stato compromesso dalle recenti infiltrazioni. Secondo la Rete studenti medi, intervenuta per supportare la protesta, su 300 studenti oltre 250 hanno partecipato al sit-in rifiutandosi di entrare nell'edificio: «La richiesta alla preside era quella di avere dei chiarimenti in merito, che erano stati negati fino ad oggi».

Durante la mattinata i ragazzi hanno dichiarato alla preside che la loro sarebbe stata un'assenza ingiustificata. Secondo quanto riporta la Rete studenti medi «non si è verificato il confronto che gli allievi della scuola volevano ottenere: dato che non sarebbero potuti uscire una volta entrati a scuola è stato a chiesto a una rappresentante della Rete di intercedere e raggiungere la dirigenza. La studentessa ha ottenuto un colloquio con la preside che ha fornito documentazioni e spiegazioni in merito mostrando, poi, anche le due aule che effettivamente presentano visibili macchie nel soffitto. La situazione per le altre aule è agibile, resta da chiarire e capire cosa ne sarà delle restanti due, previa segnalazione alla Provincia».

Alla fine si è risolto che giovedì dalle 8.30 alle 9.30 la dirigente incontrerà i rappresentanti di istituto e di classe: «Invitiamo tutti gli studenti a raccogliere qualsiasi altra segnalazione che possa compromettere la vita all'interno dell'edificio». Alle perplessità degli alunni risponde anche l'assessore ai Lavori pubblici di Palazzo Celio, Oscari Tosini: «La copertura della scuola è stata oggetto in questi anni, in più occasioni, di interventi di manutenzione, dovuti prevalentemente a infiltrazioni di acqua le cui cause erano imputabili al danneggiamento degli ondulati in amianto cemento provocato dal lancio delle palle da baseball provenienti dal campo sportivo».

Dopo i rilievi dei tecnici si è scoperto che «era necessaria la bonifica di circa 80 metri quadri di copertura in amianto. È in corso di acquisizione il parere autorizzativo da parte degli organi ispettivi di controllo dell'Asl, ma ritengo che già da lunedì prossimo si potrà dare inizio alle opere di sistemazione che dureranno circa una settimana lavorativa».

Martedì 13 Novembre 2012



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