ROMA - Ministro Cancellieri, proprio sotto le finestre del suo ufficio sono stati consumati la falsificazione e lo scippo dei simboli di Monti, Grillo e Igroia. Cosa ha intenzione di fare?
«Faremo il nostro dovere fino in fondo. Verificheremo uno a uno tutti i simboli presentati. Abbiamo tempo fino a lunedì sera, martedì mattina. Poi, se ci saranno liste da ricusare, le ricuseremo».
Verrà garantito il diritto di Monti, Grillo e Igroia a correre con i propri simboli?
«Non voglio entrare nel dettaglio dei singoli partiti. Chiaramente questo lo diremo alla fine dell’esame di tutte le domande. Ma fin da ora, assicuro che chi ha diritto potrà concorrere alle elezioni senza subire danni da contraffazioni o falsi. Applicheremo la legge con molto rigore. D’altra parte il ministero dell’Interno ha una grandissima tradizione in questo senso, ci sono persone di notevole esperienza che stanno facendo tutte le verifiche necessarie e al termine ci saranno le liste ricusate e le liste ammesse. Tutto nella massima correttezza istituzionale. Nessuno deve avere timori».
Sta dicendo che Monti, Grillo e Ingroia possono dormire sonni sereni?
«Ripeto: tutti quelli che hanno titolo avranno riconosciuto il proprio diritto. Non voglio anticipare decisioni che verranno notificate al termine dell’esame. Ma sicuramente verranno garantiti e tutelati i diritti legittimi».
Cosa ne pensa dell’uso di presentare liste e simboli taroccati?
«Non riesco a capirlo, confesso che è un fenomeno che non comprendo. Sono operazioni di disturbo, ma che poi lasciano il tempo che trovano. Onestamente la logica che c’è dietro queste azioni mi sfugge».
Non sarà il caos per il caos?
«Non lo so. Sicuramente non è un fenomeno legato a questi tempi. Da sempre accade e da sempre i simboli falsi vengono ricusati. Ma c’è chi lo fa ancora: si vede che c’è chi trova divertente questo esercizio. Ognuno ha i propri gusti».
La legge vieta «la presentazione di simboli identici o confondibili con quelli presentati in precedenza». Dunque Monti e Ingroia che non hanno mai concorso alle elezioni, rischiano? E Grillo no?
«Ripeto, non voglio entrare nel singolo caso perché non sarebbe corretto. Tanto più che ci sono molti altri casi che dovremo analizzare fino in fondo e con molta attenzione. Preferisco evitare qualsiasi anticipazione. Del resto si tratta di aspettare fino a lunedì sera, massimo martedì mattina. Poi, completati i lavori, manderemo tutto in Cassazione perché, a maggiore e più forte tutela, si può ricorrere presso l’Alta corte. Faremo un provvedimento, lo motiveremo, abbiamo tutti gli strumenti per farlo il più serio e il più corretto possibile. Abbiamo tutti i dati di conoscenza. Quindi chiunque ha fatto le cose seriamente può stare tranquillo: sarà tutelato e garantito».
Grillo parla di complotto e minaccia di ritirare la sua lista. Ha qualcosa da dirgli?
«Dico che se è tutto è regolare, non c’è nulla di cui preoccuparsi. Nessuno complotta e nessuno trama. Per noi esiste solo la legge e la legge applicheremo. Grillo può stare assolutamente sereno. Ripeto: non c’è alcun complotto o alcun secondo fine».
Per giorni ci sono stati bivacchi e accenni di rissa davanti al suo ministero. Possibile che non si trovi un modo più civile per la presentazione delle liste?
«Queste sono le normative esistenti, c’è la tempistica della consegna. Direi che fa parte ormai della tradizione. Ho visto che c’è chi propone internet, ma la consegna del simbolo va fatta in modo formale. Comunque il Parlamento che verrà, se vorrà, cambierà la norma. Non spetta a me dirlo: io oggi ho questa legge e questa legge applico e rispetto».
Si sono candidati alcuni ministri, perché lei ha rinunciato?
«Perché devo assicurare lo svolgimento delle elezioni nella maniera più super partes possibile. Un ministro dell’Interno candidato invece avrebbe potuto creare dei problemi di credibilità a un’azione che deve essere assolutamente trasparente e imparziale».
Le è piaciuto fare il ministro? Tornerebbe a farlo?
«E’ stata un’esperienza molto bella e interessante che ho fatto con molto piacere. Non vedo invece le condizioni per tornare a farlo».
Berlusconi già parla di grande coalizione...
«Queste idee non mi appartengono, ora sovrintendo alle elezioni».